Un sogno per una sera: vola in scena Peter Pan il musical

di Antonio Provitina

Il viaggio di “Peter Pan” è cominciato il 23 settembre, nella splendida cornice  dell’Arena di Verona, la cui atmosfera è unica ed ineguagliabile. Da lì, come per incanto, si è dato il via al tour invernale, facendo ripartire, proprio da un teatro milanese, la carovana di una delle fiabe più amate,  in un periodo  dove non è  male volare via da questa realtà, sia pure per qualche ora. Infatti è stato lo storico Smeraldo ad ospitare la storia del dispettoso, sognatore, ignorantello ma tanto dolce Peter Pan. Il suo viaggio proseguirà raggiungendo l’11 novembre il Politeama di Genova, la città che tanto sta soffrendo in questi giorni,  e poi, una città dietro l’altra percorrerà tutto lo  stivale da nord a sud.

Gli ingredienti “shakerati” per questa edizione, dal sempre eclettico ed esigente “barman” Maurizio Colombi (regista di notevoli musical di successo: We will rock you, Gormiti, Heidi, Pirates, La Divina Commedia), rendono un cocktail davvero inebriante. L’ingrediente chiave è il performer per eccellenza Manuel Frattini nei panni del pimpante Peter Pan. Marta Rossi riveste i panni dell’affascinante, ma a volte anche un po’ troppo loquace Wendi. Il cattivo ma burlesco Capitan Uncino è disegnato dalle movenze sceniche da un impareggiabile Pietro Pignatelli e al suo fianco un incoreggibile Jacopo Pelliccia nel ruolo del fedele Spugna. Sul palco un cast completato da: Ilaria De rosa  (Giglio Tigrato). Nicolas Lucchini (John Darling)e Daniela Simula (Michael Darling).
La storia del viaggio verso l’Isola che non c’è, narra  una delle fiabe più raccontate, vissute e a volte temute dalla nostra società. Si, la paura e la voglia di rimanere bambini, a volte, si sovrappone in un magico interscambio tra sogno e realtà. In un momento storico così delicato non solo per il nostro paese  ma per il mondo intero, in cui anche lo spettacolo attraversa un un momento di crisi, andare a teatro e lasciarsi trasportare con leggerezza dalla spensieratezza, attraverso le musiche di Edoardo Bennato, credo sia una piccola ma efficace iniezione di positività.
Ho analizzato la parola “armonia” durante lo spettacolo e mi sono detto: ”Questo è l’esempio di come il vecchio ed il nuovo, unendosi, creino armonia”. L’emozione più grande, senza nulla togliere allo spettacolo, è stata vedere le rose luminose teneramente issate in alto dal piccolo pubblico presente in platea. Gli applausi numerosi e notevoli, avevano un’insolità caratteristica, un rumore molto meno sordo, direi una musica ingenua, frizzante e tanto allegra. La generosità e l’entusiamo del tenero pubblico travolgeva, coinvolgendo sia gli accompagnatori, che gli attori, fino ad arrivare persino in cabina regia, da dove arrivavano gli imput per tutti i giochi scenografici e di luci previsti dalla sempre attenta cura registica.
Tutto questo è stato facilitato ed arricchito dalla collaborazione con il liceo “Licos”, che ha piacevolmente “prestato” 16 dei suoi ragazzi che si sono particolarmente distinti per le performance artistiche, ma soprattutto per rendimento scolastico all’interno della scuola “Licos” diretta da Alessandra Bajoni (Docenti Brian Boullard, Serena Susani, Daniela Ferri). La supervisione Tecnica e Artistica è di Massimiliano Andrea Tosi e gli emergenti performer sono stati preparati direttamente da Chiara Valli e dallo stesso Manuel Frattini.
Lo spettacolo – coproduzione di Sistina, Teatro delle Erbe e Officina Smeraldo, è stato il musical più visto in Italia tra il 2006 e il 2008. E con queste carte in più non potrà che continuare a stupire.

 

 

9 novembre 2011

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