Spettri, di Henrik Ibsen

di Ivan Figurino Gangitano

Belluno. Lo scorso week end, sabato 5 e domenica 6 è andato in scena, nel teatro comunale, lo spettacolo Spettri. Un’opera scritta da Henrik Ibsen nell’estate del 1881, durante il soggiorno in Italia. Spettri come molte altre opere del medesimo autore presto ha avuto una grande diffusione con centinaia di allestimenti in ogni parte del mondo.

In questo ultimo periodo è portato in scena da uno staff di attori di alto livello, Patrizia Milani, Carlo Simoni, Alvise Battain, Fausto Paravidino e Valentina Brusaferri. Gli stessi che hanno ottenuto anche a Belluno un grande successo di critica e pubblico, anche grazie ad un sapiente gioco di luci e ombre ed alla scenografia nel quale lo spettatore viene quasi rapito dalla tragedia famigliare e personale vissuta sul palcoscenico.

La struggente tragicità è stata molto apprezzata dal pubblico presente, il quale si è protratto in lunghissimi applausi.

Spettri è un’opera drammaturgica e toccante, nella quale vengono messe a nudo le emozioni, anche le più recondite dell’animo umano, la storia  ruota intorno ad una donna, Helene Alving, la quale ha vissuto vive e forse vivrà per sempre una vita priva di passioni e di emozioni e piane invece di costrizioni menzogne e con una cappa opprimente di conformismo e di ipocrisia.
La protagonista alla morte del marito attende con spasmodica ansia il ritorno dall’estero del figlio Osvald, da qui nasce una vicenda che porta ad una tragicità tipica di Ibsen e che ruota intorno ad un semplice concetto, la falsità conduce alla caduta.

7 novembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook