L’uomo prudente di Goldoni : fingere e dissimulare con cuore e scienza

di Raffaella Roversi

Il Teatro Carcano ospita anche quest’anno Goldoni: non solo con La bottega del Caffè che andrà in scena a febbraio 2012 già presentata la stagione scorsa al pubblico milanese, ma anche con L’ Uomo prudente, una commedia meno  conosciuta ma, come tutta l’opera goldoniana, “figlia del suo tempo”. Il Settecento infatti vi circola, sorridendo, nei personaggi, nel dialogo, nell’azione, dove la realtà è il punto di partenza su cui si costruisce l’intreccio, arricchito da  qualche nota tra il riso e il pianto di fronte alla meschinità  umana.

Pantalone, vecchio e ricco mercante veneziano, rimasto vedovo e con due figli, si risposa con la bella Beatrice. Ella è si bella ma “nata povera e ordinaria” e anziché mostrare gratitudine verso il vecchio sposo, brama di acquisire sempre più soldi e potere in casa di lui, arrivando a esautorarlo. Il bel corpo non è capace di nascondere la meschinità, la cupidigia e la voglia di manipolare i personaggi che entrano ed escono dalla scena passando attraverso grandi tendoni color bianco sporco. Per raggiungere i suoi scopi, ella non esita ad usare inganno e intrigo, arrivando perfino a meditare l’avvelenamento del marito con la complicità del di lui figlio Ottavio.

Sarà la prudenza di Pantalone, nuovo simbolo della borghesia veneziana avveduta e onesta, a ridare compostezza ed onore alla famiglia. Per far questo egli agisce in solitario, mettendo a tacere tutto, anche il suo dolore, con la consapevolezza che tacere talvolta è male ma parlare è peggio. Realizzerà il suo intento, ricomponendo la sua famiglia e facendo si  che i singoli componenti si ravvedano da soli, senza interventi punitivi e autoritari.  

Questa visione illuministica dell’umanità, che  era valsa  a Goldoni  l’elogio di Voltaire e l’odio di molti colleghi, è stata profondamente rispettata e riportata dal regista Franco Però coadiuvato nell’allestimento da  Paolo Bonacelli. Quest’ultimo è anche in scena, nei panni di un Pantalone forse un po’ troppo rauco. Con lui sul palco Federica Di Martino, Nino Bignamini, Alessandra Raichi, Hossein Taheri, Francesco Gerardi, Elena Ferrari, Simone Ciampi, Paola Giglio, Giacomo Rosselli.

Info:
Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 26 ottobre a domenica 6 novembre 2011
Durata 1 ora e 10 minuti + intervallo
Orari da martedì a sabato ore 20,30 – domenica ore 15,30
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00
www.teatrocarcano.com

 

 

 

 

 

28 ottobre 2011

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