“Somari” ai Filodrammatici

di Angelo Antonio Messina

Disagio e insofferenza, inquietudine e incomprensione sono sotto la lente, nello spettacolo “Somari” di Francesca Cavallo, che firma anche la regia, finalista  al Premio Scenario Infanzia 2010, Menzione speciale al Premio Hystrio Scritture di scena-Under 35 e Finalista al Premio Oltreparola 2011, in scena al Teatro Filodrammatici a Milano. Ma…, una “vittoria” è soprattutto riuscire a portare in scena argomenti di scottante attualità che considerando il contesto storico in cui ci troviamo, potrebbe apparire fastidioso e impopolare citare, argomentare o avallare tematiche con risvolti di denuncia; ma va fatto!

Somari è la storia di tre sedicenni che frequentano lo stesso liceo: Erri, Nerone e Lucia. Una mattina Nerone si porta a scuola una pistola, prende Erri in ostaggio e caccia professori e allievi dalla scuola. Si barrica dentro con Erri, minacciando di sparargli in caso di irruzione nel luogo che gli è stato “usurpato” (secondo la definizione di Nerone). Uno spettacolo coinvolgente, uno spaccato crudo che richiama alla riflessione.

Ci si affanna, ci si chiede, forse, cosa si prova a vivere questo disagio: un’ampia sfera di fenomeni di tipo sociale o individuale che vanno dalle difficoltà fisiologiche e psicologiche soprattutto nel periodo di crescita dalla pubertà all’adolescenza. Molti giovani oggi, faticano a sviluppare un progetto di vita, passando da un’esperienza frammentaria e precaria all’altra, nella società moderna ed evoluta per non dire involuta, in cui sono oggetto e soggetti di eccessi consumistici. È davvero preoccupante il rischio crescente della quantità di messaggi negativi. Fattore di rischio è il crescente uso ed abuso di sostanze che creano dipendenza quali alcool, fumo, cocaina… , a fronte di politiche preventive e informative inadeguate o inesistenti.

Vanno inoltre ricordate le difficoltà che molti ragazzi incontrano lungo il percorso scolastico. Ragazzi che abbandonano la scuola precocemente sono tanti, e molti di più coloro che, soprattutto nei primi anni delle scuole secondarie, vengono bocciati anche più di una volta, rischiando una precoce esclusione sociale. È cronaca recente: raccapriccianti episodi di violenza e degrado come segnali all’assenza di riferimenti culturali, politici e sociali. Un grido di aiuto alle istituzioni.

La sera della  prima, a  fine spettacolo, l’autrice e regista, insieme agli altri interpreti Renato Avallone, Valentina Scuderi, Marco Ripoldi, ha intrattenuto il pubblico con un incontro-dibattito.

Teatro Filodrammatici  Milano  25 – 30 ottobre 2011

 

 

 

 

28 ottobre 2011

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