“Lo Schiaccianoci”, di Cajkovskij, al Teatro Bellini di Napoli

“Lo Schiaccianoci”, di Cajkovskij, al Teatro Bellini di Napoli

Lo-Schiaccianoci-HD_Nadya-PyastolovaTra i i capolavori del balletto dell’Ottocento, opera dall’atmosfera natalizia per eccellenza, in scena al Teatro Bellini di Napoli, dal 20 al 22 Dicembre, “Lo Schiaccianoci” ,ultima opera di Marius Petipa, coreografo dei Teatri Imperiali Russi a fine ‘800. Ispirato dal racconto di E.T.A. Hoffmann, precursore del Romanticismo, “Nußknacker und Mausekönig” (“Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” -1816), nella versione meno cruenta rivista da Alexandre Dumas “Histoire d’un casse-noisette” (“Storia di uno schiaccianoci” -1844)adattata per i bambini.

Composta da Čajkovskij tra il 1891 e il 1892, la partitura sonora de “Lo Schiaccianoci” è stata lo sfondo della coreografia di Lev Ivanov, successore di Petipa, presentata per la prima volta nel dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

Nel 1934 ci fu il debutto europeo de “Lo Schiaccianoci” al Sandler’s Wells di Londra e al Teatro alla Scala di Milano la prima rappresentazione risale al 1938. Una delle versioni più caratteristiche fu di George Balanchine che nel 1954, per il New York City Ballet, divise per la prima volta il balletto in due parti, realtà e sogno. Indimenticabile l’adattamento e interpretazione di Rudolf Nureyev nel ’69 al Teatro alla Scala, in cui il ballerino privilegiò una lettura psicoanalitica, interpretando il triplo ruolo di Drosselmeyer, dello schiaccianoci e del Principe.Una novità introdotta da Čajkovskij nell’esecuzione originaria di quest’opera è la presenza della celesta, uno strumento scoperto dal compositore a Parigi, che venne utilizzato in alcuni passaggi dal risvolto fiabesco.

Lo-Schiaccianoci-ClaraOpera dalle atmosfere oniriche tipiche della favola, con celebri passaggi del balletto come la Danza Russa, emblema della tradizione russa nello spettacolo sia per i costumi utilizzati che per le sonorità scelte, il Valzer dei Fiori e la Danza dei Fiocchi di Neve. Armonica composizione coreutica data dai vivaci balli di bimbi, le deliziose caratterizzazioni delle bambole meccaniche, la battaglia per giocattoli tra i topi e i soldati e il lieto fine, reso sublime dalla grazia e dal virtuosismo del grand pas de deux summa dell’arte e del talento dei solisti che vi si esibiscono. La versione del Balletto di Mosca “La Classique”, dal nome stesso della compagnia, predilige inoltre, una ricostruzione fedele al balletto originale. Con lo scopo di restituire lo splendore delle coreografie originarie di Ivanov e la veste tradizionale de “Lo Schiaccianoci” i solisti del Balletto di Mosca “La Classique”, giovani talenti delle migliori accademie di Mosca e San Pietroburgo, ricalcano esattamente i passi e i virtuosismi del coreografo. I costumi di Elik Melikov e le scenografie di Evgeny Gurenko, completamente rinnovati rispetto agli allestimenti degli anni passati, sono ricchi di dettagli e di particolari che donano una veste raffinata ed elegante all’allestimento. A fare da “sfonfo” infine, l’imponente e maestoso fascino del Teatro Bellini di Napoli, sintesi perfetta, di tradizione e ricerca artistica.

Paolo Marsico
19 dicembre 2013

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