La verità, o l’elogio della menzogna?

di Raffaella Roversi

Un testo di Florian Zeller –  traduzione di Giulia Serafini – con la regia di Maurizio Nichetti al Teatro Nuovo  di Milano dall’11 al 23 ottobre.

Vi ricordate  la creatività, i colori, l’entusiasmo, nell’albero disegnato da Nichetti in Ratataplan (1979)? Ebbene li ritroverete tutti, sempreverdi come lui, nel suo lavoro di regista per la commedia “La Verità”, in scena al Teatro Nuovo dall’11 al 23 ottobre. Assieme a tante risate.

 La commedia è di Florian Zeller, giovanissimo scrittore francese (classe 1979), che si è imposto dall’età di 22 anni, sulla scena culturale in Francia. Dopo diversi romanzi e pièces teatrali anche drammatiche, regala al pubblico una commedia , si dice, su misura per Pierre Arditi nel ruolo di Michel. E chi, su suolo italico, avrebbe potuto dare vita a Michel se non Massimo Dapporto che oltretutto lo ha doppiato in diverse occasioni?

Eccolo quindi in scena, accompagnato da Susanna Marcomeni, Massimo Cimaglia e Antonella Elia.

Questa simpatica quadriglia, dà vita ad una geometria apparentemente conosciuta: moglie, marito, amante e marito dell’amante. Il marito, Michel, tradisce la moglie nascondendole la verità per non ferirla per poi scoprire che gli altri tre personaggi gli mentono a loro volta su una verità che potrebbe fargli tanto male.

Non c’è moralismo nè non toni cerebrali. Forse non è neanche l’elogio della menzogna, ma sicuramente aveva ragione Voltaire quando diceva che la verità è un vizio quando fa male ed una virtù quando fa bene.

 

Teatro Nuovo – Piazza San Babila Milano

orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45 – domenica ore 16,00

 

12 ottobre 2011

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