L’Otello di Verdi conquista Milano agli Arcimboldi

L’Otello di Verdi conquista Milano agli Arcimboldi

Otello1La ricchissima stagione degli Arcimboldi di Milano, si è aperta con l’Otello di Verdi, una delle opere più famose in Italia e nel mondo intero, che proprio nell’anno delle celebrazioni del bicentenario verdiano, ha voluto rappresentare la shakespeariana tragedia della gelosia, il mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre”, diviene, nelle mani di Boito, materiale perfetto per consegnare a Verdi un libretto che dia vita sulla scena alle passioni e ai tormenti dei personaggi e ne faccia i gangli di un incedere drammatico inesorabile, perfetto quando si veste di un tessuto musicale che spezza le antiche forme ‘chiuse’ per far nascere l’esempio di un forte, passionale, turbinante dramma musicale moderno.
L’opera è rimasta in scena il 29 e 30 ottobre attirando un pubblico appassionato dell’opera, ma anche quel pubblico scettico che per la prima volta si è avvicinato all’opera in un teatro non convenzionale.
Lo stesso assessore alle Culture Identità e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, ha sottolineato questo aspetto intervenendo alla presentazione della stagione del Teatro degli Arcimboldi, la scorsa settimana, dichiarando: “ “L’omaggio a Verdi ha preso il via, presso Regione Lombardia, con la grande maratona, cui hanno partecipato tantissimi cittadini. In quell’occasione si sono esibiti giovani cantanti lirici che hanno dato voce al grande Maestro, per il quale abbiamo già studiato altri eventi.

Anche il presidente dei Pomeriggi musicali, Riccardo Bertollini, ha ringraziato la Regione per lo sforzo economico che ha reso possibile la rappresentazione dell’Otello, sottolineando appunto l’impegno del presidente Roberto Maroni e dell’assessore Cappellini, che è stato riconosciuto anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno.

La rappresentazione di ‘Otello’ agli Arcimboldi ha voluto significare una grande scommessa sulla cultura prodotta in Lombardia, valorizzandone la coproduzione che ha visto non solo I Pomeriggi musicali, ma anche il teatro ‘Sociale’ di Como/As.Li.Co., ‘Ponchielli’ di Cremona, ‘Grande’ di Brescia e ‘Fraschini’ di Pavia e la realtà del Circuito lirico lombardo, che riescono a portare nelle sale di provincia opere di grande valore”.

Le due serate agli Arcimboldi hanno concretamnente dimostrato che la scommessa è stata vinta e che la formula funziona, quindi ben venga l’impegno degli enti preposti alla cultura perchè questo progetto continui e si applichi anche per altre iniziative culturali, specie in vista di Expo 2015, in cui Milano sarà chiamata a dimostrare al mondo intero i suoi valori culturali da esportare fuori dai propri confini.

Redazione Spettacolo
31 ottobre 2013

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