Live Roger Waters – The Wall allo Stadio Olimpico

Live Roger Waters – The Wall  allo Stadio Olimpico

R.WatersQuel che resta di un evento straordinario, è la percezione, acuta, in chi vi ha assistito, che mai più un simile spettacolo si ripeterà ai suoi occhi.. Roma, 28 Luglio 2013, Stadio Olimpico.. Roger Waters “porta in scena” la sua opera più complessa e discussa.. “The Wall”.. trasposizione live, dell’omonimo album del 1979 dei Pink Floyd.. dove si racconta di Pink (alter ego dello stesso Waters) giovane rock star , segnato a vita dalla morte in guerra del padre, dalla presenza iperprotettiva della madre, e da un sistema scolastico, quello inglese, invasivo e ferreo, al limite della repressione… a scalfire ulteriormente la fragile anima di Pink.. un matrimonio finito male, a causa dei continui tradimenti da parte di sua moglie.. Stanco di ogni cosa che circonda la propria esistenza, decide così di isolarsi da tutto e tutti.. erigendo intorno a se, un muro simbolico, che lo protegga da quel mondo in cui, ormai, più non gli appartiene. Ad offrire al pubblico, la dimensione, il pensiero, gli eventi che segnano la vita di Pink, la musica.. che brano dopo brano, sostenuta da maestosi effetti speciali e sontuose scenografie e coreografie .. attraverso innumerevoli metamorfosi di generi, diviene feroce mezzo comunicativo, ponte simbolico, tra l’artista ed il suo pubblico, strumento di riflessione, emozione, commozione. Da “In the Flesh”, brano d’apertura, e di introduzione del personaggio di Pink e della sua condizione, a “Another Brick in the Wall”, in cui si descrive l’isolamento volontario del protagonista, fino a “The Trial”, in cui Pink, sotto processo, viene condannato ad abbattere il muro e  tornare quindi al mondo. In mezzo, la struggente “Mother”, l’ipnotica “Comfortably Numb”, la poetica “Goodbye Blue Sky”. Al centro, Roger Waters, prepotente interprete di se stesso, profeta e guerriero, teorico e rock star. Apoteosi di stati d’animo, per un meraviglioso appuntamento musicale, punto fermo della produzione artistica mondiale, passato, presente e futuro , legati insieme da un unico filo conduttore, la speranza suprema di libertà, dalla società, dai governi, dalle guerre..da se stessi.

Paolo Marsico
1 agosto 2013

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