Una voce, una chitarra e tanto da dire, la luce di Neil Young illumina la capitale

Una voce, una chitarra e tanto da dire, la luce di Neil Young illumina la capitale

Neil YoungAppuntamento tra i più attesi al Rock in Roma, manifestazione diventata ormai cult, che ogni anno raccoglie all’Ippodromo delle Capannelle le più grandi stelle del panorama musicale mondiale.
Neil Young  e gli storici Crazy Horse, lo scorso 26 Luglio, passeggiano nell’atmosfera imperiale di una città mai doma, ed ai fasti di un tempo, intrecciano la gloria e la storia della musica. Due ore di appassionato “dialogo musicale” alternando brani entrati ormai nella leggenda a pezzi dalla storia recente, figli di sperimentazioni e fusioni in musica.
La voce è spesso sofferente, l’andamento più contenuto, ma Re Neil, canadese di Toronto, racconta con l’anima, decenni di musica, tradotta in note e parole. Lo spirito resta, la passione, la voglia di entrare nel cuore e nella testa del pubblico è intatto, e quel pubblico ascolta, si lascia trascinare, gode, di un tempo che sembra fermarsi, di un’atmosfera che solo gli eterni possono creare.
L’Alchemy Tour 2013 (che ha già condotto Yong a Lucca, nella prima delle uniche due date italiane), è la continuazione naturale dell’ultimo e roboante album inciso da Neil Young ed i Crazy Horse, Psychedelic Pill, ennesima concezione artistica, di un sodalizio nato alla fine degli anni sessanta.
Al termine del concerto, del bis, consueto, gli sguardi del pubblico fissano insistenti il palco, quasi a non convincersi che lo show è ormai finito, e che Neil ed i suoi cavalli pazzi hanno ripreso a viaggiare verso la prossima tappa, di una storia che sfiora il mito, di un viaggio che mai terminerà del tutto. Un viaggio fatto di musica, ideali, passione e voglia di esserci.

Paolo Marsico
27 luglio 2013

 

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