“Live 2013”, Daniele Silvestri all’Ippodromo delle Capannelle

“Live 2013”, Daniele Silvestri all’Ippodromo delle Capannelle

silvestri25 luglio, Daniele Silvestri all’Ippodromo delle Capannelle nel Poste Pay Rock in Roma. Appuntamento speciale per l’artista romano che non nega più volte nel corso del concerto la sua stessa emozione.
La promessa iniziale fatta al pubblico è di essere pronti a suonare tanto, a fare tanti pezzi, a ripercorre tanti momenti del passato in un concerto durato, infatti, due ore e mezza.
Concerto che ha visto salire sul palco ospiti importanti aspettati e inaspettati, a partire da Fiorella Mannoia che ha cantato “Oh che sarà” e “Il fiume e la nebbia”, canzone scritta proprio da Daniele Silvestri per lei. Non poteva mancare Nicolò Fabi ad interpretare “Sornione”; ancora Manuel Agnelli degli Afterhours per “Le strade di Francia”. Una sorpresa per lo stesso Silvestri è la stata la partecipazione degli Inti-llimani che sono saliti sul palco per accompagnarlo nella canzone “Il mio nemico”, scritta per ricordare i tristi scontri del G8 di Genova del luglio 2001. L’atmosfera che si respira è quella di una grande festa; pubblico e ospiti sul palco non sono elementi diversi o a sé stanti rispetto a chi suona e canta.
Tutti sono chiamati a partecipare come amici in una festa sola. L’idea è che sul palco ci si deve divertire e lo spettacolo deve essere per tutti, per chi lo realizza e per chi vi assiste, nient’altro se non un divertimento. La dance esplode con “Gino e l’Alfetta” e “Salirò”; immancabile il momento più “romanesco” della serata con “Testardo”, cantato con spirito e cuore da tutto l’Ippodromo.
La canzone “A bocca chiusa” sempre cantata con l’accompagnamento di Renato Vicini, interprete della Lis, è la bandiera di una battaglia che Daniele Silvestri ha preso a cuore per il riconoscimento della lingua dei segni come lingua ufficiale e che ieri sera è stata interpretata a gesti da tutti gli ospiti che hanno partecipato al concerto e da tutto il pubblico in una sorta di “gestualità collettiva”.
A fine spettacolo, prima della tradizionale chiusura “cubana” con Cohiba, canzone con cui da anni Daniele Silvestri chiude i suoi concerti, viene presentato un brano inedito che farà parte del nuovo album a cui l’artista sta lavorando, una canzone scioglilingua che ripercorre i più importanti proverbi italiani dal titolo “Stizziscitici”, che l’artista sta testando in questo suo tour estivo.
La particolarità di questo artista italiano è la sua capacità di far sentire le persone in un ambiente familiare,ospitale; la sua capacità di raccontare storie e di raccontare fatti della nostra realtà anche tutta italiana. Un artista che segue la vita del nostro paese e la racconta senza peli sulla lingua, servendosi solo delle sue parole, tante parole. I testi delle sue canzoni sono testi corposi, testi da ascoltare e capire anche se scritti e cantati con le parole di tutti i giorni.
Poi c’è la musica, la musica fatta dalla storica band di Daniele Silvestri a cui si sono affiancati nomi nuovi, ma non troppo: Rodrigo d’Erasmo (Afterhours), Guglielmo Gagliano Benvegnù (Negrita) e Massimo Giangrande. Ancora c’è l’investimento sui giovani perché ad aprire il concerto sono stati il giovane cantautore Deodato e i Selton, gruppo formato da quattro giovani ragazzi di Porto Alegre, che sono ritornati poi sul palco per una rapida incursione in occasione del “Flamenco nella doccia”.
Il congedo e l’appuntamento a cui rimanda Daniele alla fine di “Cohiba”  è “Arifamolo presto” e i suoi fan sanno che ci saranno ancora e di nuovo.

Raffaella Antonini
26 luglio 2013

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