Muse, registrato un Dvd dell’esplosivo concerto allo Stadio Olimpico di Roma

Muse, registrato un Dvd dell’esplosivo concerto allo Stadio Olimpico di Roma

MuseSe ne parlava da mesi e, dopo l’uscita dei biglietti, poco era bastato perché si registrasse il “sold out” per quello che si preannunciava il miglior evento dell’estate rock italiana. E successo è stato.
Parliamo del concerto dei Muse che lo scorso 6 luglio ha visto la straordinaria partecipazione  di 60mila fan in delirio accorsi allo Stadio Olimpico di Roma da tutta Italia. Dopo il trionfo di Torino, la band capitanata da Matthew Bellamy non poteva non chiudere in bellezza gli spettacoli italiani de “The Unsustainable Tour“, che ha seguito l’uscita dell’album “The 2nd Law” e che prevede venti date nei principali stadi europei ed un particolare palco dotato di sei ciminiere previste per  “celebrare” la distruzione della terra, lingue di fuoco, cori ed archi epici, luci, laser ed i più strabilianti effetti si possano ottenere per un live.
Lo stadio diventa un pianeta a sé e vede l’utilizzo di un gigantesco muro video e di una passerella che arriva fino al centro dell’Olimpico. Ad aprire le danze è stata “Supremacy”, tratta dall’ultimo discusso disco della band, per poi proseguire con “Panic Station”, “Origin of Simmetry” e pezzi che hanno fatto la storia del power-trio britannico. L’impressione che se n’è avuta è stata quella di uno spettacolo per cui non si è badato a spese: l’imponente scenografia da film di fantascienza con le sei ciminiere sputanti fuoco, i quattordici neuroni posti sulla destra e sulla sinistra del palco, la passerella lunga quarantacinque metri, una maestosa mongolfiera a forma di lampadina (dalla quale si è poi lanciata un’acrobata-ballerina), lo spaziale gioco di luci e la pioggia di banconote sparate come coriandoli verso il pubblico da un uomo vestito da banchiere.
Muse2I Muse sono stati questo: adrenalina ed esplosione di energia alternati ad eleganza e suggestione. Un crescendo di emozioni in uno spettacolo senza pause che dimostra come la maestosità della scenografia possa sposarsi alla perfezione alle differenti matrici musicali (dal rock alla musica classica per giungere al dubstep), accontentando i golosi e vari palati. Megalomani? Iperbolici, oseremmo dire. L’Olimpico s’infiamma per oltre due ore di pura musica ed il tempo sembra volare. Un successo destinato ad essere ricordato negli anni. Una vittoria per gli spettatori italiani che si vedranno personaggi e protagonisti del DVD registrato dalla serata e di prossima pubblicazione.

Eleonora La Rocca
10 luglio  2013

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