Milano: Energia rock sulla terrazza Aperol

Milano: Energia  rock sulla terrazza Aperol

aperolI Paul Mad Gang hanno suonato giovedi 4 luglio 2013, sulla Terrazza Aperol di Milano, tra i fregi, i capitelli e le foglie di acanto della splendida Galleria Vittorio Emanuele a Milano. La terrazza, sede storica del Caffè Motta (Milano, 1928), si colloca oggi tra tradizione e modernità, all’interno del grande centro multi-concept Autogrill Duomo Store a Milano. Studiata dal designer Antonio Piciulo, lo spazio viene concepito per esprimere eleganza  e freschezza. Le stesse qualità presenti nell’aperitivo Aperol, creato dai fratelli Barbieri e presentato alla Fiera Internazionale di Padova nel 1919. Ma sarà solo nel 1950 che Aperol si lega allo spritz: aperol, prosecco ed uno spruzzo di selz o soda. E mentre in Italia nasce lo “spritz”, negli Stati Uniti, nasce il rock , con la voglia dissacrante di rompere con gli schemi, le ipocrisie, la facciata benpensante di un’ America maccartista, preludio di “Pastorale americana”.
“Dio del rock, grazie per questa occasione per spaccare, siamo i tuoi umili servitori. Ti prego, dacci il potere di mozzar il fiato con il nostro energico rock. Nel tuo nome preghiamo. Amen” dice Dewey Finn  nel film School of Rock  diretto da Richard Linklater.
E senza spaccare niente , ma con l’energia della musica rock, i Paul Mad Gang si sono esibiti giovedi 4 luglio sulla terrazza Aperol. Questo conosciuto quartetto ha proposto il famoso album “Vodka&Gin” stampato unicamente su vinile da 7 pollici a 45 giri, uscito il 23 Maggio su etichetta SFEM/LEVEL 49, interamente registrato dal vivo, proprio come negli anni ’50 e celeberrimi brani, per una serata all’insegna del 50’s style.
Nati nel 2011 incidono il primo LP “Full power”, un disco di cover pop-dance rivisitate appunto in chiave rock’n’roll. Da lì a breve nascerà la collaborazione che dura tutt’ora con la storica birra originaria di Trieste “Theresianer”.  Nell’ottobre 2012 la band si esibisce a Parigi da Chez Maxim’s per la rivista Toilet Paper di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.

Raffaella Roversi
5 luglio 2013

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