Aladin il Musical Geniale: magia e desideri altruisti al Teatro Brancaccio

Aladin il Musical Geniale: magia e desideri altruisti al Teatro Brancaccio

Aladin il Musical geniale si ispira alla fiaba del ciclo de “Le Mille e una notte” e racconta di una delle storie d’amore più belle, quella tra Aladin e Jasmine, che tutti noi conosciamo dal cartone animato della Disney.

Il musical è ideato e diretto da Maurizio Colombi con la produzione di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, per Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. Si riconferma la direzione che sempre al Brancaccio aveva portato in scena i musical di Rapunzel, Peter Pan e La regina di Ghiaccio.

Ispirata alla versione integrale del racconto arabo, la trama presenta alcune differenze drammatiche rispetto alla versione che conosciamo dal rifacimento Disney. Innanzitutto in scena non c’è solo un solo genio, bensì due. Il secondo genio vive all’interno di un anello magico; cosa ancora più strepitosa, questi geni non realizzano solo tre desideri, ma tutti i desideri che si vuole purché si tratti di desideri volti a realizzare il bene altrui.

I due geni sono tra i personaggi meglio riusciti del musical. Umberto Noto, il genio della lampada, risalta in scena per la sua voce e la sua interpretazione; apprezzata anche la performance di Sergio Friscia, attore, comico e conduttore radiofonico; la sua ventata di comicità e le caratteristiche positive del suo personaggio hanno tenuto alto il coinvolgimento emotivo del pubblico. Per certo Nello, il genio dell’anello, si è rivelato uno dei personaggi più amati dai bambini, insieme a Coco, la scimmia fedele amica di Aladin, interpretata da Raffaella Alterio.

Come spesso accade, il ruolo dell’antagonista che nella storia è attribuito a Jafar, impersonato da Maurizio Semeraro, è uno di quelli più accattivanti ed interessanti, insieme, sul versante positivo, al ruolo dell’aiutante del protagonista, che nella storia è Abdul, impersonato da Renato Crudo, che spicca per verve comica, ironia e talento vocale.

Pagano forse un po’ lo scotto della loro giovane età e della loro poca esperienza teatrale i due protagonisti, vale a dire Aladin, Leonardo Cecchi, e Jasmine, Emanuela Rei, due attori noti al pubblico giovanile per aver interpretato ruoli in serie televisive per ragazzi. Ad essere onesti il personaggio di Aladin riesce ad essere coinvolgente complice anche il carattere da malandrino che si trova ad interpretare; un po’ dimessa l’interpretazione di Emanuela Rei, che non eccelle per presenza scenica e risulta non troppo calata nel personaggio; la sua Jasmine, infatti, ci è sembrata un po’ carente in spessore e personalità.

Dal punto di vista tecnico, la scenografia di Alessandro Chiti ha permesso numerosi cambi di scena passando da un’ambientazione all’altra: il mercato cittadino e il palazzo del sultano, la caverna dove è mandato Aladin da Jafar per recuperare la lampada, alla quale si accede tramite un’apertura nella roccia che ha le sembianze delle fauci di un cobra; ancora le carceri, il balcone da cui si affaccia Jasmine e poi una scena magistralmente riuscita, quella di Aladin e Jasmine seduti sul tappeto volante immersi nel cielo stellato.

Una menzione va fatta agli effetti speciali di Erix Logan e al disegno luci di Umile Vainieri. Le apparizioni, le sparizioni, le magie compiute dai due geni e i desideri che essi realizzano sono messi in scena in modo quasi cinematografico. Meravigliosi i costumi di Francesca Grossi, che con i loro colori sgargianti ricordano molto bene le atmosfere orientali e mostrano chiare contaminazioni tratte dal cinema di Bollywood; le influenze bollywoodiane emergono anche grazie alle coreografie corali di Rita Pivano.

Trattandosi di un musical, va da sé che la musica ha un peso preponderante all’interno dello spettacolo. Le musiche originali e gli arrangiamenti sono a cura di Davide Magnabosco, Alex Procacci e Davide Barillari. L’unico appunto sul versante musicale è forse una eccessiva confusione stilistica, dal momento che la musica spazia da brani originali a rifacimenti di canzoni della musica pop italiana e internazionale con incursioni in diversi generi musicali. Abbiamo cantato tutti in coro il medley delle più belle canzoni d’amore della musica italiana, interpretato da Aladin e Jasmine in una scena romantica, che è un chiaro omaggio a Shakespeare, nonostante fosse fuori contesto e slegato dall’ambientazione del musical.

Forse non riuscito in ogni suo aspetto, ma sicuramente uno spettacolo fruibile e leggero, una storia dal sapore orientale ideale per tutta la famiglia.

Aladin il Musical Geniale resterà in scena al Teatro Brancaccio di Roma fino all’8 dicembre.

Teatro Brancaccio
Via Merulana, 244 – 00185 Roma
[email protected]
06 80687231
https://www.teatrobrancaccio.it

Orari spettacoli:
Sabato 12 ottobre ore 16.00 e ore 20.45; domenica 13 ottobre ore 16.00
Dal 17 ottobre, dal giovedì al sabato ore 20:45; sabato e domenica ore 16:00

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