Il mondo è un teatro. Il teatro è un mondo. Curiosità che forse sapevate o forse no.

Il mondo è un teatro. Il teatro è un mondo. Curiosità che forse sapevate o forse no.

maschereSapevate perché a teatro il rosso è il colore predominante? O perché il viola porta male? O quando sono state inventate le macchine per far sparire l’attore dal palco quasi fosse un fantasma?

Sono tante le domande che spesso uno spettatore si pone senza riuscire a rispondersi. Ecco svelate alcune curiosità:

L’espressione di augurio “tanta merda”, che si mormora all’attore appena prima di calcare il palcoscenico, risale ai primi anni del Settecento, quando cioè i signori solevano recarsi a teatro a mezzo carrozza, con tanto di cocchiere che rimaneva fuori ad attenderli per tutta la durata dello spettacolo. Chiaramente anche i cavalli restavano in attesa, e a fine spettacolo, quando nobili, signori, cocchieri e cavalli rincasavano, si verificava il successo dello spettacolo a seconda di quanta “merda” fosse presente fuori del teatro. Più ce n’era e più cavalli c’erano, più cavalli c’erano e più spettatori avevano assistito allo spettacolo. Così usare quest’espressione è ancora preferibile ad un semplice “tanti auguri”, proprio perché più pregna di significato; e anche se ormai a teatro si va a piedi, in bici o in auto, rimane tuttora un modo di dire più che apprezzato.

Parlando invece di superstizioni, si dice che gli artisti credano che indossare qualcosa di viola sia di cattivo presagio. Per capirne il motivo è necessario andare indietro nel tempo di qualche secolo, quando nel medioevo fare spettacolo era considerato troppo distante dalla sacralità, e per questo non era ben visto, soprattutto dagli ecclesiastici. Erano proprio loro infatti a vietare qualsiasi rappresentazione teatrale nelle vie e nelle piazze durante il periodo quaresimale. Si capisce che non lavorare per 40 giorni rappresentasse un notevole disagio economico per gli artisti.

Ad oggi non risultano questi divieti, ma il colore viola, ovvero quello indossato dai sacerdoti durante il periodo della quaresima, non è gradito all’attore. Meglio vestire altri colori quando si va a teatro!

Le poltrone del teatro sono rosse e di velluto. Girando in vari edifici di spettacolo è facile appurarlo, e probabilmente il nostro occhio si è tanto abituato a questi colore e materiale che per noi è normale e quasi rassicurante trovare, grossomodo in ogni teatro, poltrone rosse e di velluto.

Si dice che sia stato Wagner a scegliere per primo il velluto per ricoprire le sedie del teatro, a causa della particolarità propria di questo tessuto di assorbire il suono dell’orchestra ai fini di eliminare l’effetto eco; mentre il colore rosso è stato scelto nel periodo ottocentesco, probabilmente per evocare lusso e sfarzo, anche se il critico Georges Banu sembra convinto che optare per il colore rosso rimandi al vino e al sangue di Cristo, come al ‘sangue’ degli eroi degli spettacoli.

Di storie e leggende ce ne sono molte; ma almeno per ora, tra simbolismi e superstizioni, tra supposizioni e verità, ne sappiamo un po’ di più, e sicuramente la prossima volta che andremo a teatro sceglieremo meglio il nostro abbigliamento e staremo più attenti a come augurare buona fortuna ai nostri “eroi sul palco”.

Marina Mannucci

21 maggio 2013

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