“Singles”, un campionario di solitari, ma non troppo

“Singles”, un campionario di solitari, ma non troppo

A domanda “singles”, Google risponde (in 0,48 secondi): elencando siti di incontri, suggerendo locali specializzati, offrendo tutorial psicologici (o “tattici”) di youtube. Sulla carta (anzi … sulla rete) non mancano strumenti e spunti per o vivere serenamente la propria solitaria condizione, oppure superarla, cercando e magari trovando “quello/a giusto/a”. D’altra parte solo in Europa (i sei Paesi maggiori) la cosiddetta “industria globale dei single” fattura qualcosa come ventisei miliardi di euro (e si parla quasi esclusivamente delle app di dating).

Ma Giuliana, Antonio e Marco, terzetto di cuori solitari per varia ragione o vocazione, dopo l’ennesimo matrimonio degli “altri” (amici, ex di lui, ex di lei ecc.), messi di fronte per l’ennesima volta al loro vuoto affettivo, decidono di darsi da fare e si ingegnano, sia per proprio conto che tutti insieme, appassionatamente, nella ricerca dell’amore, quello vero.

Ne nascono situazioni esilaranti, grottesche ma perfettamente credibili (provare per credere), frutto di un armamentario sia artigianale che ‘industriale’: annunci sentimentali, cacce al tesoro nel bosco, tentativi filodrammatici. Ogni occasione è buona per tentare la sorte, perché il tempo incalza e la solitudine pesa. Troppe feste di compleanno solitarie, tanta voglia di condividere emozioni e pensieri, troppa tristezza incombente.

Giuliana è la più intraprendente (o disperata): continuamente respinta dal bel Marco (single per scelta, dichiarato – ma poco credibile), a sua volta tiene alla larga Antonio, fisico da postino e tinta schietta ingenuità. Piuttosto tenta la strada dell’annuncio sentimentale, pubblicato sotto la guida di Marco, esperto di marketing. Ma trasformarsi nella sensuale e provocante Marylin, se può funzionare al telefono, nei fatti espone a sorprese imbarazzanti: si sa, il mondo (dei singles) è piccolo piccolo.

A mali estremi, estremi rimedi: la ragazza, certo non priva di risorse, riesce così a coinvolgere la coppia di amici (l’uno totalmente imbranato, l’altro troppo pieno di sé) a seguirla in una caccia al tesoro “in cordata” che promette il premio più ambito, ma riserverà sorprese tragicomiche, compresa una notte in tenda a tre dagli esiti inaspettati.

Costruito apertamente come una serie di episodi più o meno indipendenti, “Singles” diverte (e molto) grazie all’uso intelligente e un po’ ammiccante degli stereotipi sul tema, sfruttati generosamente dalla recitazione e dai ritmi azzeccatissimi di una terna di attor comici, che riescono a tenere viva l’aspettativa e l’allegria nel pubblico, perfino a spettacolo concluso. Uno humour scanzonato e un po’ spietato, dove la tristezza non ha quasi spazio, perché le frecciate reciproche (a volte feroci) non lasciano fiato per compiangersi troppo: il tutto con un finale a sorpresa, perfettamente in tono con il resto.

Con “Singles” il Teatro Nino Manfredi conferma quindi – come già da anni – un cartellone ricco di spunti di livello, anche nel filone della commedia.

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