“Le Musichall in Tour”, ovvero un Tour…billon di spettacoli d’arte varia

“Le Musichall in Tour”, ovvero un Tour…billon di spettacoli d’arte varia

Si potrebbe pensare che il marchio Arte Brachetti srl (sic) non debba per forza essere una garanzia (di divertimento, di qualità…), ma in questo caso le aspettative non vengono deluse: anche se è difficile ‘classificare’ questo spettacolo altro che in un “sui generis”, questo “Musichall” con la sua alternanza di farsa e commedia (con sprazzi di autentica demenzialità) è senz’altro atipico, fresco: magari un po’ naif, ma con momenti di puro divertimento.

Insomma in scena, per novanta minuti sin troppo brevi, c’è una collezione di talenti comici (e non: c’è pure un “vero”mago), più o meno geniali, di ballerine sgambettanti, trapeziste piroettanti e artisti di strada. Degnamente presentata da Diego Savastano, questa galleria di numeri tiene ogni istante in sospeso, pronti a qualunque sorpresa: si passa dal dramma della gelosia – recitato e cantato a due voci … anzi una sola (grazie a cambi di costume a dir poco  sorprendenti) – ai pupazzi rissaioli; dal giocoliere per tutti gli umori, al ballo scatenato del “Time warp”  (da “Rocky Horror Picture Show”, film cult del 1975), fino all’immancabile, trascinante can can, ballato come si conviene (i.e. gambe all’aria e tante sottane).

Menzion d’onore per Mr. Bang (al secolo Benjamin Delmas), artista di strada (pardon…. del Metrò) purosangue, che riuscirà a fare cose incredibili con i palloncini gonfiabili, dimostrando alcune proprietà insospettabili della gomma … e dei saltimbanchi.

In fondo è proprio come avere un circo intero sul palcoscenico, trascurando di tigri e cavalli: manca il tendone a strisce e le poltrone son più comode, ma il tono è proprio quello, un po’ malinconico e un po’ istrionico (da imbonitore), del bravo presentatore che, tutto bistro e lustrini, uno dopo l’altro offre al suo pubblico i suoi numeri … da circo.

Apparentemente sgangherato, quasi erratico nel suo svolgimento, ma in realtà preciso e serrato nei suoi ritmi, questo “Musichall” da un alto ammicca e intriga con sgambetti allusivi, dall’altro quasi evoca la nostalgia di un mondo un po’ ruffiano e insieme ingenuo. Un mondo dove tutto brilla e riluce, dove lo spettatore può lasciarsi avvolgere da illusioni, risate e fascinose ballerine di fila, ben sapendo che la magia, il dolce inganno, non dureranno più dello spettacolo.

Da vedere, a cuor leggero.

Regia: Stefano Genovese

Interpreti: Diego Savastano, Le Due e un Quarto, Mr Bang ed altri ancora, per un totale di 14-artisti-14

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook