‘Reparto Amleto’: ricoverato al Teatro India il Principe di Danimarca

‘Reparto Amleto’: ricoverato al Teatro India il Principe di Danimarca

La recensione di Reparto Amleto

Prendete una serata qualsiasi a Roma. Di quelle che il Teatro India è troppo lontano da raggiungere anche se a piedi ci vorrebbero quindici minuti. Di quelle che piove, l’asfalto è scivoloso, il traffico è impazzito.
Poi però al Teatro India ci arrivate incredibilmente in tempo, anzi addirittura con un anticipo tale da poter godere della mostra di arte contemporanea allestita nel foyer.

Così, mentre le ultime scorie di una giornata indicibile piano piano scivolano via, vi ritrovate in uno spazio accogliente, seduti di fronte a degli attori incredibilmente vicini. Sono passate le 20 da qualche minuto e sta per iniziare Reparto Amleto.
Il comunicato stampa diceva che nel 2017 questa riscrittura di Lorenzo Collalti aveva vinto il Premio Dominio Pubblico e che, dopo le date romane, la compagnia sarebbe volata a Londra per riproporre lo spettacolo a Ravensfield Theatre della Middlesex University. Però a Roma un po’ di titubanza c’è sempre, anche quando le cose già le conosci bene (anche per arrivare all’India ci vorrebbe soltanto un quarto d’ora, eppure…).

I tre sul palco scenico, al secolo Flavio Francucci, Cosimo FrascellaLuca Carbone, sono seduti in una corsia d’ospedale che tende all’ assurdo di Finale di partita. Il Francucci in particolare, sguardo nel vuoto e capelli arruffati, veste i panni di un paziente che crede – anzi ne è straconvinto – di essere Amleto.
Eh sì. Al Teatro India hanno ricoverato il Principe di Danimarca ed i due, nei panni di semplici portantini, gli sono alle calcagna per cercare di placarne gli istinti drammatici. Reparto Amleto
Il dottore poi (Lorenzo Parrotto) sembra sottovalutare il complesso amletico di cui è palesemente affetto il suo paziente. Perché ormai è evidente: quello lì, difronte a voi, è proprio Amleto!
Del resto «de ‘sti tempi chi non lo è?» suggerisce il portantino.

Infatti. Chi non lo è? Chi non si sente continuamente in scena, nel secolo dell’ansia da prestazione, delle assunzioni per chi ha già esperienza e delle views su Instagram Stories?
Una continua sovrastruttura ci dice chi essere, cosa fare, come parlare e quanto mangiare. E allora «Amlè fallo il cojone pe’ ‘na volta!». Canta, mangia, balla l’Alligalli, non pensare troppo agli spettatori che hai intorno, tanto applaudiranno, rideranno o ti fischieranno.
E tutto il resto è silenzio…

Teatro di Roma presenta

Reparto Amleto

scritto e diretto da Lorenzo Collalti
con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella, Lorenzo Parrotto

Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con L’Uomo di Fumo – Compagnia Teatrale
Spettacolo vincitore di Dominio Pubblico edizione 2017

Per info sullo spettacolo e sulla programmazione completa del Teatro di Roma clicca qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook