La nuova stagione del Teatro di Roma: il Teatro e le forme della verità

La nuova stagione del Teatro di Roma: il Teatro e le forme della verità

Pronti, partenza, via. Dal «teatro è uguale per tutti» al «teatro e le forme della verità». Nuova stagione del Teatro di Roma che si fa sempre più plurale, sia nel senso delle proposte drammaturgiche, sia in senso strettamente fisico grazie all’istituzione del Teatro Pubblico Plurale.

Progetto fortemente voluto da Roma Capitale, che ricalcando il Théâtre National Populaire francese propone anche nell’Urbe una nuova macchina teatrale la cui iniezione di cultura sarà garantita da più motori, quelli del Teatro Argentina e dell’India, ma anche quelli di Villa Torlonia, Teatro Valle (per ora concepito solo come spazio espositivo) e del Silvano Toti Globe Theatre.

Diverse idee di teatro, differenti percorsi da perseguire con ostinata caparbietà, per ribadire che la cultura è accesso alle verità, era e continua ad essere un lume per districarsi tra le tenebre.

E così, in un’Italia che in quel buio ci si è sdraiata supina, quasi compiaciuta del fatto che l’80% dei suoi cittadini non abbia mai messo piede in un teatro (dati forniti dallo stesso neopresidente del TdR, Emanuele Bevilacqua), la sfida continua ad essere quella di proporre un discorso critico alternativo, complementare alle istituzioni scolastiche.

Sì, ma come?

Ad esempio, anche quest’anno non mancheranno riferimenti alla drammaturgia classica e moderna. Su tutti, all’Argentina Va Pensiero di Marco Martinelli (13-18 novembre) e Don Giovanni riscritto da Filippo Timi (3-15 marzo), ma anche l’Enrico IV di Pirandello in scena a fine febbraio. L’autore siciliano sarà protagonista anche all’India con Il giuoco delle parti.

Visto il grande successo di pubblico e di critica, confermati gli spettacoli Copenaghen con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice (Teatro Argentina, 4- 16 dicembre), Macbettu (sempre Argentina 2 – 5 maggio 2019) e dEVERSIVO di Eleonora Danco all’India dal 27 novembre al 9 dicembre.

Ed in particolare la regista di N-Capace fa parte di una speciale sezione voluta dal direttore artistico Antonio Calbi dal titolo La scena delle donne, una serie di spettacoli che vedranno protagoniste anche Luisa Ranieri in The deep blue see per la regia di Luca Zingaretti, Lucia Calamaro autrice di Si nota all’imbrunire (con Silvio Orlando) e l’Elvira di Molière con Toni Servillo.

Per ulteriori informazioni e per consultare il cartellone completo del Teatro di Roma clicca qui

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