Un viaggio tra spettacolari onde musicali in compagnia di Tito e Ricciardetto

Un viaggio tra spettacolari onde musicali in compagnia di Tito e Ricciardetto

Ieri 22 aprile al Teatro Dal Verme di Milano è andato in scena “l gioco delle onde”, l’ultimo spettacolo di questa stagione de I Piccoli Pomeriggi Musicali, pronti a tornare il prossimo anno più forti che mai, con messinscene ancora più cantate, più suonate e danzate.

“È importante dormir per poter sognar, è importante sognar per i sogni realizzar”. Questa è la canzone “prologo e di epilogo” e la più significativa dell’ultimo appuntamento andato in scena ieri 22 aprile della stagione con i Piccoli Pomeriggi Musicali del Teatro Dal Verme dal titolo “Il gioco delle onde” con la regia di Manuel Renga.

Lo spettacolo, con le musiche di Domenico Turi e con il testo di Idalberto Fei, ha richiamato in platea un vasto numero di pubblico, composto da bambini e genitori, che hanno partecipato in maniera interattiva e coinvolgente all’avventura magica e fiabesca (con musica composta appositamente per l’occasione) del giovane Tito e del suo fidato amico gatto Ricciardetto, aventi per voce narrante rispettivamente  Sara Dho, collaboratrice della compagnia Chronos3 diretta dallo stesso regista Manuel Renga, e Giuseppe Palasciano, segnalato come miglior attore under30 al Premio Hystrio alla Vocazione 2017. “Il gioco delle onde” ha presentato ai ragazzi de I Piccoli Pomeriggi Musicali una sfida avvincente e del tutto diversa: quella del saper fare musica con soavità e leggerezza, pulizia e chiarezza, caratteristiche centrali della partitura di Domenico Turi.

La storia di Tito e Ricciardetto è scandita magistralmente dai due attori che con bravura e fantasia trasformano gli stessi bambini presenti in platea in autentici collaboratori-protagonisti nell’evoluzione delle varie peripezie dei nostri due piccoli viaggiatori, accompagnati alla scoperta di un mondo meraviglioso tra città leggendarie, deserti, monti e onde “con l’ombrello” da un mitico cavaliere alla guida di una biga. Tito e Ricciardetto hanno deciso di partire, perché se non si parte non si arriva da nessuna parte: si deve partire sfidando le proprie paure, sfidando il mare in tempesta e cavalli marini per intraprendere un viaggio al quale tutti noi siamo chiamati, vale a dire il viaggio per diventare grandi.

Fabrizio Ferrarini

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