ONU: il mediatore Brahimi si oppone alle parole di Assad

E’ la prima volta che il mediatore dell’ONU e della Lega araba per la Siria, Lakhdar Brahimi, esce dal suo consueto riserbo diplomatico per descrivere e qualificare il dicorso del Presidente siriano Bachar al Assad come parziale.
Le sue accuse si riferiscono al discorso del Presidente siriano tenutosi domenica, discorso con il quale ha presentato il suo piano di uscita dalla crisi, piano che Brahimi non condivide affatto giudicandolo come ripetitivo e composto da iniziative già attuate che non hanno chiaramente funzionato. Inoltre ha ricordato che l’elezione di un nuovo parlamento e di un nuovo governo così come l’adozione di una nuova costituzione non miglioreranno la situazione.

“In Siria, come altrove, i nostri popoli nella regione reclamano un vero e proprio cambiamento, non una modifica cosmetica…. Ciò che la gente dice è che sono troppi 40 anni di regno della stessa famiglia. Credo che il Presidente Assad potrebbe prendere l’iniziativa di rispondere alle aspirazioni del suo popolo, piuttosto che resistergli”, ha dichiarato lo stesso Brahimi. Queste considerazioni sopraggiungono due gironi prima di una riunione che deve tenere con alcuni rappresentati russi e americani a Ginevra. Le due potenze non riescono ad accordarsi sulla sorte di Assad mentre gli americani esigono la sua partenza, i russi stimano che spetta al popolo siriano decidere la sorte del loro Presidente. 
Il mediatore dell’ONU Brahimi sostiene che l’uscita dalla crisi comincia dalla formazione di un governo di transizione che detiene tra le mani il potere, ma il piano di Assad prevede un periodo di transizione controllato dall’attuale regime.

Manuel Giannantonio

10 gennaio 2013

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