Siria, tregua violata: 146 vittime mentre Assad ”prega”

Il regime di Assad negli scorsi giorni aveva accolto positivamente la proposta di una tregua in vista della festa islamica del Sacrificio, avanzata dall’inviato speciale di Lega Araba e Onu per la crisi in Siria, Lakhdar Brahimi.

Lo stesso Brahimi, così come Halit Hoca, rappresentante in Turchia del Consiglio nazionale siriano (Cns), il principale raggruppamento dell’opposizione al regime, avevano espresso forti perplessità sulla possibilità che il regime potesse rispettare quanto detto.

Difatti oggi, primo giorno della festa del Sacrificio, sono state uccise almeno 70 persone, in tutta la Siria, a causa di operazioni governative che hanno colpito principalmente Damasco, Homs e la regione di Idlib. La situazione più drammatica si è registrata a Daraa, dove un’autobomba ha ucciso tre soldati nei pressi della stazione ferroviaria.

Gli attivisti hanno subito denunciato una grave violazione della tregua, che sarebbe durare anche per i prossimi quattro giorni. Rami Abdel Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, aveva stamani affermato che il cessate il fuoco è entrato in vigore poco dopo le 7 (le 6 in Italia) e che l’Esercito siriano e i ribelli hanno aderito alla tregua per l’Eid al-Adha (festa del Sacrificio), riservandosi il ‘‘diritto di rispondere” a eventuali violazioni, che in effetti sono poi avvenute.

Intanto il presidente Bashar al-Assad ha colto l’occasione per dare ancora una volta un’immagine di se pulita e corretta: la tv di stato lo ha ripreso mentre pregava a Damasco in occasione della festività in una moschea della capitale: sorridente e rilassato ha parlato e pregato con gli altri fedeli mentre nel resto del paese altre decine di vittime si andavano ad aggiungere alle 35mila che dal marzo 2011 (ovvero da quando sono scoppiate le rivolte contro il suo regime) sono state causate da una repressione senza precedenti.

 

Aggiornamento del 27 ottobre 2012

Gli attivisti hanno denunciato la morte di almeno 146 persone in quello che doveva essere il primo giorno di tregua in occasione della Festa del Sacrificio.

Enrico Ferdinandi

26 ottobre 2012

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