Siria: “crimini contro l’umanità”, una realtà quotidiana

Siria: “crimini contro l’umanità”, una realtà quotidiana

siria criminiCrimini di guerra e crimini contro l’umanità sono diventati una realtà quotidiana in Siria. Questa è la fredda conclusione alla quale è giunta la Commissione speciale d’inchiesta dell’ONU, nel rapporto che ha consegnato martedì al Consiglio dei diritti dell’Uomo. Non avendo ricevuto il via libera da Damasco per recarsi sul posto, ha realizzato 1.630 interviste nella regione e a Ginevra per tentare di fare luce su questa “sporca guerra”.

La Commissione stima che ci sono ragionevoli motivi per pensare che quantità limitate di armi chimiche siano state impiegate. Gli investigatori parlano di quattro episodi in cui si sono verificati l’impiego di armi chimiche senza però specificare la natura dei materiali usati. Per il celebre magistrato svizzero, Carla del Ponte, membro della Commissione, “non occorre fare di questi episodi storie più grandi di quello che sono confrontandole con il numero globale delle vittime del conflitto, che avvicina le 100 000 morti”.

Gli investigatori accusano l’esercito di aiutare le milizie e i combattenti stranieri di commettere omicidi, atti di violenza, torture, stupri e altre pratiche disumane. “Numerose vittime sono state colpite nell’ambito di attacchi generalizzati e sistematici contro i civili”, afferma Paolo Pinheiro, il Presidente della Commissione d’inchiesta. Se la Commissione accusa i gruppi armati dell’opposizione di aver commesso dei crimini di guerra, tra i quali esecuzioni extragiudiziarie o atti di tortura, fa notare che non raggiungono l’intensità e l’ampiezza di quelle commesse dalle forze di Bachar Al Assad.

“La brutalità del conflitto siriano ha raggiunto livelli disumani”, ha dichiarato Paulo Pinheiro. “Dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità, (…) così come flagranti violazioni dei diritti dell’uomo proseguono senza controllo”.

La Commissione d’inchiesta, che ha elaborato una lista confidenziale di nomi implicati nelle violazioni dei diritti dell’Uomo ha chiesto al Consiglio di sicurezza di agire quanto prima, purtroppo però non ci sono ancora risultati in questo senso.

di Manuel Giannantonio

 (Twitter @ManuManuelg85)

(Blog: http://postmanuelg85.blogspot.it)

4 giugno 2013

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