Siria: rapiti 4 osservatori dell’ONU

Siria: rapiti 4 osservatori dell’ONU

534x300_223654Un gruppo armato ha catturato quattro osservatori dell’ONU che pattugliavano la zona tampone nel Golan tra Israele e la Siria, dove il capo della diplomazia iraniana è venuto a portare il proprio sostegno da Teheran a Damasco.

Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri russo Serguei Lavrov ha indicato al suo omologo americano John Kerry che la Russia e gli Stati Uniti hanno comunicato tra loro per incitare il regime siriano e i ribelli a trovare quanto prima una soluzione politica, in modo da incoraggiare l’organizzazione rapida di una conferenza internazionale sulla Siria.

Un gruppo sconosciuto ha catturato quattro osservatori filippini dell’ONU nella zona del Golan secondo quanto annunciato dal portavoce dell’ONU. Questi membri della FNUOD (Forza di osservazione dell’impiego nel Golan), sono state catturate nei pressi di una località di Al-Jamalah, come precisato dal portavoce, Joséphine Guerrero.

Nelle loro pagine Facebook, i ribelli della “brigata dei martiri di Yarmouk”, affermano di aver preso questi caschi blu nel momento in cui si svolgevano violenti scontri nella regione, nel corso di un’operazione per proteggerli dai bombardamenti e dagli scontri. La pagina mostra la foto dei quattro uomini che indossano giubbotti anti-proiettili con la scritta “Filippine”. L’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo (OSHH), una ONG siriana, ha confermato violenti scontri nella regione.

Lo scorso marzo, lo stesso gruppo ribelle aveva rivendicato la cattura nella stessa zona di 21 osservatori filippini, che hanno rilasciato al termine dei tre giorni.

La FNUOD è incaricata dal 1974 di far rispettare il “cessate il fuoco” nella zona del Golan, regione del sud-ovest della Siria occupata per la maggioranza da Israele.

Il capo della diplomazia iraniana Ali Akbar Salehi, il cui paese è un alleato del regime siriano, ha affermato che occorre impedire a Israele di agire, secondo quanto riferito dalla televisione nazionale siriana. Si riferiva ai raid aerei israeliani che hanno colpito venerdì e domenica i siti militari nei pressi di Damasco.

Il Presidente Assad ha affermato che il popolo siriano e il suo esercito “hanno ottenuto importanti risultati nella lotta al terrorismo e sono capaci di affrontare le operazioni israeliane che mirano la Siria”.

Il ministro della Difesa israeliano Moshé Yaalon, ha affermato che il suo paese non s’implica nella Guerra civile in Siria ma continuerà a impedire il trasferimento di armi perfezionate allo Hezbollah.

L’ONU ha indicato di aver chiesto a Israele di cessare i voli nel Libano che sono aumentati negli ultimi giorni in seguito ai raid in Siria.

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

8 maggio 2013

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