L’America ha scelto: confermato Barack Obama

Si riconferma presidente degli Stati Uniti e sconfigge il candidato repubblicano Mitt Romney

L’America ha scelto Barack Obama. Dopo un bel testa a testa, Obama con 275 grandi elettori (ne bastano solo 270) si riconferma alla guida del Paese scalzando così il suo avversario, il repubbicano Mitt Romney. La Camera, invece, resta ai repubblicani, mentre il Senato va ai democratici che conquistano un seggio in più. Il presidente Obama era certo di vincere e difatti il giorno prima delle votazioni aveva affermato “ho i voti”.

 

E’ stata una elezione molto incerta e sul filo del rasoio che ha visto andare alle urne una America spaccata in due e questo è stato ben evidente dai sondaggi che fino all’ultimo minuto hanno sottolineato un sostanziale pareggio tra Obama e Romney, che hanno seguito le elezioni rispettivamente a Chicago, Illinois, e a Boston, nel Massachusetts.

Ma nonstante il testa a testa la strada per Romney si è fatta poi in salita perchè il presidente ha tenuto negli Stati chiave ma soprattutto ha vinto in Florida e in Ohio. E in quest’ultimo il suo aiuto nel settore automobilisico ha giocato un ruolo cruciale nella sua rielezione alla Casa Bianca. Il primo commento del residente Obama è arrivato subito su Twitter, dove ha postato: “E’ successo grazie a voi. E’ come abbiamo fatto campagna elettorale ed è quello che siamo. Grazie a tutti, altri quattro anni”.

L’Empire State Building di New York – che per misurare i voti elettorali era colorato di blu e rosso – si è tinto solo di blu, il colore del partito democratico, e da Los Angeles a Times Square, passando per Chicago e la Casa Bianca, corrono urla e canti di gioia per festeggiare la rielezione di Obama. Mentre il clima nel quartier generale di Boston, è tutt’altro che allegro e anche perchè l’ex governatore del Massachusetts, stando ai calcoli aggiornati della Cnn, ha comunque ottenuto meno voti popolari, rispetto a Obama che ora con questa vittoria può dire “terminiamo ciò che abbiamo iniziato”.

Valentina Coredero

7 novembre 2012

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