Ghouta: il regime siriano avanza in una situazione umana drammatica

Ghouta: il regime siriano avanza in una situazione umana drammatica
Uno scatto che documenta l'atroce situazione degli abitanti di Ghouta, in Siria - Foto: AFP

Le forze del regime siriano hanno proseguito lunedì con la loro progressione nell’enclave ribelle assediato nel Ghouta orientale, in particolare nelle due città dell’ovest, nei pressi di Damasco

GHOUTA – L’offensiva del regime siriano che mira a riconquistare l’integralità dell’ultimo bastione ribelle nella periferia della capitale, ha provocato la morte di 1 144 persone, di cui 240 bambini e più di 4 400 feriti, come confermato dall’Osservatorio Siriano dei diritti dell’uomo (0SDH). Queste vittime si aggiungono al terrificante bilancio umano della guerra in Siria, iniziata sette anni fa, con ormai 350 000 morti secondo l’ONG.

Forti del sostegno dell’alleato russo e approfittando dell’impotenza di una parte della comunità internazionale, le forze del regime di Assad hanno ottenuto le vittorie negli ultimi anni contro i ribelli e gli jihadisti, riconquistando di fatto il controllo di più della metà del paese. Nel Ghouta, regione strategica nei pressi della capitale, queste truppe proseguono la battaglia contro l’enclave sottomesso a un assedio asfissiante da cinque anni.  Domenica hanno ripreso il controllo della città di Madira, effettuando un collegamento con le truppe posizionate ad ovest, in particolare verso la base militare controllata dal potere nel Ghouta, chiamato la “direzione dei blindati”.

I quartieri di Ghouta devastati dagli intensi bombardamenti – Foto: traveller Wiki

Lunedì, due persone sono state uccise, all’indomani di una ventina di spari che hanno ucciso quattro civili, secondo i media ufficiali siriani. La situazione è relativamente calma, e approfittando di questi rari momenti, degli abitanti sono usciti per verificare le loro case o fare la spesa. Alcuni reporter dell’AFP (Agence France Press), hanno testimoniato come alcune persone circolano nelle strade apocalittiche devastate dai bombardamenti, altri recuperano cose dalle loro case. La carne è ancora sufficientemente abbondante grazie agli infermieri giunti sul posto, che hanno portato altri beni di prima necessità.

A sud dell’enclave, Hammouriye, Saqba e Jisrine sono zone altrettanto calme mentre le negoziazioni su possibili evacuazioni di civili o di combattenti di queste città proseguono con il regime secondo l’OSDH. Queste tre località sono sotto il controllo di un gruppo islamico ribelle Faylaq al-Rahmane, che ha più volte negato di far parte di queste negoziazioni.La parte più grande del Ghouta è sotto l’influenza di Faylaq e il gruppo Jaich al-Islam, tuttavia sono presenti anche altri jihadisti legati ad Al Qaeda.

Alcuni abitanti in periferia nella zona di Ghouta – Foto: Euronews

L’offensiva del regime nella parte ribelle di Ghouta vede una campagna area di rara violenza, seguita da operazioni sul territorio che hanno permesso al regime di avanzare rapidamente nell’enclave, dove sopravvivono 400.000 abitanti. Il conflitto in Siria è stato scatenato dalla repressione di manifestazioni democratiche e si è complicato con la presenza di potenze straniere e di gruppi jihadisti.

Secondo un ultimo bilancio della OSDH: “353 935 persone sono state uccise dal 15 marzo 2011”, data dell’inizio della rivolta contro il regime di Assad. Tra queste vittime, figurano 106. 390 civili di cui 19 811 sono bambini, ha precisato l’osservatorio.

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