USA: Donald Trump contro l’FBI sul caso Russia Gate

USA: Donald Trump contro l’FBI sul caso Russia Gate

ll braccio di ferro prosegue tra il procuratore speciale e il presidente che vuole decisamente imporsi. La sua tattica consiste nello screditare gli investigatori e gli ex responsabili del dipartimento della Giustizia e dell’FBI

WASHINGTON DC – Il presidente Americano Donald Trump ha messo in causa l’integrità dei più alti rappresentanti della Giustizia e dell’FBI. Si è così attirato (inevitabilmente) la furia dei democratici che evocano la crisi costituzionale. Sfidando l’opposizione, il direttore dell’FBI e diversi senatori del suo partito, il capo dell’esecutivo americano ha approvato la declassificazione di una nota confidenziale molto controversa, redatta dai repubblicani del Congresso.

Questo documento descrive che considerano come un abuso di potere dell’FBI, il fatto di aver spiato un ex membro del team Trump prima dell’elezione presidenziale. “Ciò che accade nel nostro paese è una vergogna”, ha dichiarato Trump nello studio ovale, prima della pubblicazione della nota (composta da quattro pagine) da parte della Camera dei rappresentanti. Una simile accusa da parte di un presidente americano è senz’altro audace, tenendo conto che questa figura sia tradizionalmente ansiosa di preservare l’immagine di due pilastri fondamentali del paese. Tuttavia, il successore di Barack Obama è determinato a dimostrare che più alti ranghi del potere giudiziario vogliono minare la sua presidenza attraverso l’inchiesta di un’eventuale collusione tra la sua campagna elettorale e la Russia, condotta inizialmente dall’FBI e ripresa lo scorso anno dal procuratore speciale Robert Mueller.

 

I DEMOCRATICI DENUNCIANO UN “OSTACOLO” ALLA GIUSTIZIA

La nota sembra fornirgli una giustificazione, nonostante riguardi un solo personaggio del caso, Carter Page, e non citi mai Robert Mueller o il resto delle sue inchieste. L’opposizione ha prevenuto il dirigente di non prendere questa nota come pretesto per sbarazzarsi di Robert Mueller. “Consideriamo una simile azione come un tentativo di ostacolare la Giustizia nell’inchiesta russa”. Hanno scritto dieci alti responsabili democratici del Senato e della Camera in una lettera. Attraverso la lettera avvertono “potrebbe creare una crisi costituzionale senza precedenti dopo il Massacro di sabato sera”. Il “massacro” è il nome assegnato alla decisione del presidente Nixon di licenziare nel 1973, il procuratore speciale sul caso Watergate, che ha condotto alle dimissioni del ministero della Giustizia.

Trump e Flynn – Foto: Politico.com

Secondo i repubblicani, gli investigatori dell’FBI con l’ausilio dell’appoggio del ministero della Giustizia, avrebbero parzialmente giustificato questa azione attraverso un apposito dossier. L’inchiesta del procuratore speciale riguarda l’entourage del ricchissimo imprenditore diventato presidente.

Numerosi collaboratori e persone a lui vicine, sono state interrogate e quattro sono state accusate di delitti finanziari. Carter Page è stato interrogato in ragione dei suoi numerosi contatti con i russi. I democratici hanno ripetuto che l’inchiesta Mueller è basata su diversi elementi e non solo sul dossier “Steele”.
I capi repubblicani del Congresso presentano la nota come frutto del necessario dovere del controllo dell’esecutivo da parte del potere legislativo. Eppure, numerosi repubblicani utilizzano la nota per screditare il lavoro di Mueller. Alcuni leader repubblicani si preoccupano delle conseguenze durature per l’FBI e la sicurezza nazionale americana nel caso in cui la Russa tenterà di nuovo di infiltrarsi nella politica nazionale.

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