USA: Cosa sappiamo dell’attentato di NY

USA: Cosa sappiamo dell’attentato di NY
Il veicolo usato per l'attentato - Foto: Rediff

Un uomo ha investito alcuni ciclisti e dei passanti con il veicolo, martedì, nel cuore della grande mela, provocando la morte di otto persone, dei quali sei stranieri. L’assalitore è un uomo di 29 anni originario dell’Uzbekistan

NEW YORK – L’autore dell’assalto a sei ciclisti e alcuni pedoni avvenuto martedì a Manhattan è un 29enne originario dell’Uzbesksitan. Ferito all’addome da un poliziotto è stato ospedalizzato. Secondo alcuni media americani è stato operato nella serata.  Quest’uomo è arrivato nel paese a stelle e strisce nel 2010  munito della famosa Green Card che concede, tra gli altri, a un cittadino extracomunitario di risiedere negli Stati Uniti a tempo indeterminato. Secondo l’autorevole The New York Times, lavorava come autista per Uber.

Diversi media americani affermano ugualmente che era già noto alle forze dell’ordine, per precedenti penali in diversi Stati. Il Missouri su tutti, dove fu arrestato nel 2016 per non essersi presentato a un’udienza. Ufficialmente, viveva a Tampa, nello Stato della Florida. Secondo diversi testimoni però, soprattutto dei vicini, si era sistemato a Paterson, in New Jersey, nei pressi di New York, “Era mio vicino qui da tre mesi. Potete chiedere alla gente, nessuno lo conosceva.  Nessuno ha riconosciuto il suo volto”, ha spiegato Nazar Oudah, un abitante di Paterson. È proprio nel New Jersey che è diventato autista ed è proprio in questo Stato che ha noleggiato il pick-up di cui si è servito per realizzare il suo assalto.

Diversi media americani hanno indicato che ha urlato “Allah Akhbar” (Dio è grande), uscendo dal veicolo, dopo aver investito i pedoni. Inoltre, sempre secondo la stampa americana le autorità hanno ritrovato alcuni appunti nel veicolo. Appunti che testimoniano che abbia agito per conto di Daesh, il sedicente Stato islamico.

Esprimendosi qualche istante dopo l’attacco, il sindaco di New York Bill de Blasio, ha qualificato questo atto come “terrorismo”, aggiungendo; “Non dobbiamo permettere all’ISIS di tornare o di entrare nel paese dopo averli sconfitti in Medio Oriente”. Le autorità hanno già condotto delle perquisizioni. Hanno ritrovato una macchina in un parcheggio che presumibilmente potrebbe essere quella dell’attentatore. Un’ulteriore ricerca ha condotto al suo domicilio nei pressi di una moschea di Paterson.

 

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