Obama sulle esplosioni di Boston: “Scopriremo il colpevole”

Obama sulle esplosioni di Boston: “Scopriremo il colpevole”

obama1Il Presidente Barack Obama, visibilmente scosso, è apparso alla nazione in una breve allocuzione sul presunto attentato verificatosi durante la 117° maratona di Boston. La sera del dramma, Obama ha immediatamente ordinato il rinforzamento di tutte le misure di sicurezza: “Ho ordinato a tutte le risorse del governo federale di apportare il loro aiuto alle autorità locali per proteggere il nostro popolo, aumentare il livello di sicurezza intorno agli Stati Uniti e indagare su quanto accaduto”, ha dichiarato senza mai pronunciare la parola “attentato”, aggiungendo che il popolo americano pregherà per le vittime.

“Non sappiamo ancora perché è stato fatto questo e nemmeno chi è stato, per questo motivo non dobbiamo trarre conclusioni affrettate. Ma non temete: andremo fino in fondo, troveremo il responsabile che subirà la pena della nostra giustizia”, ha aggiunto.

Le esplosioni verificatesi nel corso della maratona di Boston hanno provocato la morte di tre persone e più di un centinaio di feriti.

Gli Stati Uniti sono di nuovo sotto choc dodici anni dopo gli attentati del World Trade Center di New York nel 2001. Le forze dell’ordine e i servizi segreti si sono immediatamente mobilitati e secondo alcuni media nazionali, ci sarebbe stata una perquisizione di un sospettato nella periferia di Boston. In mattinata la città è stata presidiata da gruppi pesantemente armati dell’esercito e della guardia nazionale. Il “New York Post” rileva che una persona saudita ferita nell’esplosione è stata a lungo interrogata ma l’informazione sembra non essere stata confermata.

La polizia di Boston ha esaminato tutti i video raccolti così come le testimonianze di molte persone presenti nel momento dell’esplosione e negli istanti che l’hanno preceduta. Le bombe sarebbero state nascoste nei rifiuti secondo i primi elementi della ricostruzione dell’inchiesta rivelata dalla “NBC News”. La stessa fonte inoltre, precisa che questi ordigni comprendevano dei chiodi e del vetro al loro interno per colpire il maggior numero di vittime.

Regna la paura ma soprattutto l’incertezza che probabilmente è peggiore. Il paese effettivamente ancora non conosce l’autore di queste esplosioni. Immediatamente il pensiero è andato a possibili attentati di matrice islamica anche se nulla è stato ancora rivendicato e le modalità di esecuzione sembrano essere distanti dai metodi dei terroristi di Al Qaeda che quando agiscono colpiscono in maniera più incisiva. Qualcuno ha rivolto il pensiero alla Corea del Nord in continua lotta diplomatica sul fronte internazionale con recenti minacce proprio nei confronti degli Stati Uniti. In molti tuttavia, non escludono la pista interna di un possibile gesto isolato, ma il numero di bombe trovate sembra non avvalorare questa ipotesi. Per ora neanche il Presidente ha la risposta anche se cerca di tranquillizzare una nazione traumatizzata piombata di nuovo nell’incubo del terrorismo, almeno per ora, dodici anni dopo il crollo delle Torri gemelle.

 

Manuel Giannantonio

(Twitter @ManuManuelg85)

16 aprile 2013

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