Siria: liberati i quattro giornalisti italiani

Siria: liberati i quattro giornalisti italiani

damascoIl premier e ministro degli Esteri ad interim, Mario Monti, ha dichiarato che i quattro giornalisti italiani trattenuti dalla scorsa settimana dal governo siriano sono stati liberati.

Secondo fonti locali in questo momento i giornalisti, ovvero l’inviato Rai Amedeo Ricucci, il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbous (di origini siriane), si dovrebbero trovare in Turchia. Ricordiamo che si erano recando in Siria per realizzare un reportage dal titolo “Silenzio, si muore”.

Queste le parole di Mario Monti: : «Desidero ringraziare l’Unità di Crisi della Farnesina e tutte le strutture dello Stato che con impegno e professionalità hanno reso possibile l’esito positivo di questa vicenda, complicata dalla particolare pericolosità del contesto».

Monti ha poi ringraziato tutti: «gli organi di informazione che hanno responsabilmente aderito alla richiesta di attenersi ad una condotta di riserbo, favorendo così la soluzione della vicenda».

Intanto quest’oggi il ‘Times’ ha dichiarato che gli scienziati militari britannici hanno trovato le prove dell’uso di armi chimiche.
Il ‘Times’, citando una fonte anonima della sicurezza, ha affermato che un campione di terreno prelevato da un’area vicino a Damasco e trasportato in Gran Bretagna ha provato l’uso di ”un certo tipo di arma chimica”. Ad effettuare il test il centro di ricerca biologica e chimica del ministero della Difesa britannico a Porton Down secondo cui non sarebbe possibile comprendere se le armi chimiche siano state usate dal regime di Assad o dall’esercito siriano libero.

Cresce anche il conteggio delle vittime, nelle ultime ventiquattro ore, secondo i Comitati locali di Coordinamento dell’opposizione, sono morte almeno 149 persone nel corso delle violenze, di queste circa 18 sono bambini e ragazzi.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

13 aprile 2013

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