Trump, Svezia e disinformazione o no?

Trump, Svezia e disinformazione o no?
Il presidente americano Donald Trump - Foto: Business Insider

Durante un meeting tenutosi a Melbourne sabato 18 febbraio, il presidente americano ha evocato i recenti attacchi terroristici che hanno colpito Parigi, Bruxelles e Nizza. Poi, ha fatto allusioni “a quello che è successo in Svezia”, il problema è che nulla è davvero successo. Stampa e web hanno immediatamente reagito

FLORIDA – Donald Trump ha fatto allusioni a un attentato in Svezia compiuto da immigrati ma in realtà nulla di quanto evocato è realmente accaduto. Il giornale svedese Aftonbladet ha rapidamente pubblicato un articolo in inglese per dettagliare quello che è accaduto senza però, evidentemente, menzionare nessun attentato nel proprio territorio: “l’autostrada E10 è stata chiusa causa maltempo”; “un uomo è morto in ospedale, vittima di un incidente sul lavoro”, “Il cantante Owe Thörnqvist ha avuto problemi tecnici nelle prove per il Melodifestivalen”.

Il neo eletto presidente americano non è nuovo a inciampi di un “certo tipo” ma questo volta la sua uscita è senz’altro clamorosa. La gaffe diplomatica è di proporzioni disastrose. Stampa e web si sono scatenati tra ilarità, meme e immancabili vignette. Si è pronunciato sulla vicenda anche il giornale americano Vox: “L’attacco terroristico svedese inventato da Trump, è comico. Ma ci sono probabilità che provenga da un angolo oscuro”.

Domenica 19 febbraio, Donald Trump ha precisato su Twitter che non ha fatto riferimento a nessun evento in particolare, ma ha un soggetto diffuso da Fox News venerdì sera. Il giornale ha smentito categoricamente le parole del presidente americano: “Se passate un po’ di tempo sui siti estremisti e islamofobi, c’è una storia molto chiara sulla Svezia: il numero di stupri per mano di immigrati musulmani è aumentato in maniera considerevole” e cita titoli di articoli pubblicati da Breitbart Mews, Virginia Dare e della blogger Pamela Geller.

Il giornale prosegue:

“Queste affermazioni hanno trovato terreno nei media più maistream come National Review o Fox News. Venerdì [17 febbraio] in serata, il presentatore di Fox News Tucker Carlson intervistava la giornalista Ami Horowitz, che ha affermato che ‘dall’inizio della crisi dei rifugiati, la Svezia ha registrato un aumento degli stupri e delle violenze con armi da fuoco”. Secondo Slate, sarebbe proprio questo che Donald Trump avrebbe visto ed è proprio a questo che ha fatto riferimento”.

 

LE VERIFICHE DI UN GIORNALISTA CANADESE

“Il problema di tutte questa storia, dice il giornale, è che questo caso di ‘epidemia di stupri’ è totalmente falsa”, citando l’inchiesta del giornalista canadese Doug Sanders datata maggio 2016 e realizzata per The Globe and Mail. Mentre quest’ultimo cercava di ottenere informazioni concrete sull’alzamento degli stupri in Svezia, si è reso conto che la storia ha assunto proporzioni errate, perciò ha scritto “La Svezia ha un tasso di aggressioni sessuali più elevate di altri paesi. E non è perché gli svedesi – qualsiasi sia il colore della loro pelle – siano più criminali di altri. È perché sono femministi: nel 2005, il governo svedese ha adottato una nuova legislazione allargando la definizione di stupro”.

GRANDE ESAGERAZIONE DI EVENTI ISOLATI

Un criminologo dell’Università di Stoccolma intervistato dal giornalista canadese ha spiegato che questi articoli consistono in una “forte esagerazione di eventi isolati; affermare che questi stupri abbiano un legame con l’immigrazione è più o meno totalmente falso”. Doug Sanders, infine, ricorda che se possiamo osservare un tasso di incriminazione per stupor più elevato negli immigrati, non è dovuto alla loro origine ma alla loro vita: “Gli immigrati che arrivano in Svezia sono più poveri del resto della popolazione, e la criminalità è una questione di livello della vita e non di etnicità”.

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