YEMEN: UN PAESE DEVASTATO DALLA GUERRA CIVILE

YEMEN: UN PAESE DEVASTATO DALLA GUERRA CIVILE
Gli effetti di un bombardamento dell'Arabia Saudita in Yemen - Foto: ITV

Una prima operazione militare firmata dal neo eletto presidente americano Donald Trump è bersagliata dalla critica mentre la già grave situazione umanitaria nel paese peggiora di giorno in giorno 

YEMEN – Un raid in Yemen contro Al Qaeda, autorizzato da Trump una settimana dopo il suo arrivo alla Casa Bianca, si è rivelato un fallimento poiché ha provocato la morte di civili, tra i quali alcuni bambini e la morte di un soldato americano. Nel suo rapporto pubblicato giovedì sull’espansione di Al Qaeda nello Yemen, l’International Crisis Group (ICG) ha notato che l’operazione ha ucciso “numerosi civili, tra i quali 10 donne e bambini” ma anche uomini di alcune tribù locali.

Questo è un conflitto originatosi nel 2014 e che è si è esteso nel 2015. Questa guerra oppone ribelli Outhis che difendono l’ex presidente Ali Abdallah Saleh al governo di transizione, diretto da Abd Rabo Mansour Hadi e riconosciuto dalla comunità internazionale. È un conflitto originatosi nel 2014 subendo un’importante accelerazione nel 2015. Questa guerra oppone il gruppo ribelli Houthis che difendono Ali Abdallah Saleh al governo di transizione diretto da Abd Rabo Mansour Hadi e riconosciuto dalla comunità internazionale. La realtà però è più complessa: il conflitto si è internazionalizzato con l’intervento della coalizione guidata dall’Arabia Saudita e appoggiata dagli Stati Uniti, la Francia e l’Inghilterra che sostengono il Presidente Hadi. Dall’altra parte, l’Iran sostiene i ribelli Houthis.

Infografica: IRIN – UNHCR, WFP, OCHA, WHO, UNICEF

Prima della guerra, questo era uno dei paesi più poveri del mondo. Facile, dunque, immaginarsi il peggioramento della situazione dovuto alle conseguenze del conflitto. Secondo un rapporto del 2016, ci sono 3 milioni di sfollati, l’80% della popolazione necessita di sostegno umanitario e 15 milioni di persone non sono alimentate sufficientemente. Le cifre inoltre secondo molti esperti, sono addirittura sotto stimate.

LA SITUAZIONE UMANITARIA

La situazione è altrettanto drammatica considerando che la popolazione non ha nessuna possibilità di fuggire e le importazioni, fondamentali per il paese, sono difficilissime in queste condizioni. È un caso di grande emergenza: il 50% delle strutture ospedaliere non sono più funzionali, molte di esse sono state deliberatamente bombardate dall’Arabia Saudita e il governo non ha più i mezzi per pagare i medici. Quest’ultimi inoltre, non hanno le medicine e gli attrezzi necessari per lavorare e le operazioni delle Ong che operano sul territorio sono difficilissime.

Oggi, alcuni paesi come Gran Bretagna, Francia e USA apportano un sostegno militare tecnico. Questi tre paesi, membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu non danno certo l’esempio sul rispetto della Convenzione di Ginevra. Il Parlamento europeo ha chiesto un embargo sulla vendita delle armi in Arabia Saudita senza ottenere risultati.

IL TERRORISMO IN YEMEN

Il contesto tribale aggrava ulteriormente il caso in maniera globale. La ribellione occupa l’ovest del paese compresa la capitale Sanaa e il potere ufficiale nel sud del paese. Ad est le forze radicali come Aqmi o il sedicente Stato islamico della Siria e dell’Iraq guadagnano terreno. Oggi, è noto che le armi arrivano ogni giorno in questo paese e gli scontri sono sempre più violenti ad ovest e a sud. Le negoziazioni diplomatiche sono a un punto morto. I segnali, lasciano presagire che la situazione continuerà a peggiorare deteriorandosi.

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