USA, plausibile riconteggio dei voti?

USA, plausibile riconteggio dei voti?
La candidata ecologica Jill Stein - Foto: Politico

Hillary Clinton ha ottenuto due milioni di voti in più del suo rivale Donald Trump nelle elezioni presidenziali dell’8 novembre. Gli appelli che evocano un riconteggio dei voti si moltiplicano soprattutto negli Stati chiavi del Wisconsin, del Michigan e della Pensylvannia.

WASHINGTON D.C – Se il Sistema elettorale Americano avesse premiato il candidato che otteneva il maggior numero di voti, Hillary Clinton oggi sarebbe il 45° presidente Americano. Il New York Times riferisce come i voti ottenuti dall’ex first lady continuano ad aumentare.

Secondo le cifre dell’ultimo conteggio (alcuni Stati sono stati particolarmente lenti nel fornire i numeri delle votazioni), Hillary Clinton avrebbe ottenuto 2 milioni di preferenze in più del suo rivale durante le presidenziali dell’8 novembre “ossia un vantaggio di un punto e mezzo per la candidata democratica secondo gli esperti del Cook Political Report”, spiega il quotidiano.

Infografica: stampaprint
Infografica: stampaprint

STATI CHIAVE

L’ex segretario di Stato Americano è ormai a meno 30 000 voti da Donald Trump nello Stato del Michigan e nel Wisconsin “uno scarto che continua a diminuire”, spiega il giornale. I sostenitori della Clinton esortano dunque il riconteggio dei voti contestando i risultati in questi due Stati così come in Pennsylvania, con la speranza di “rovesciare la dinamica del collegio elettorale” (dove Donald Trump ha ottenuto 290 grandi elettori su 538, ossia una larga maggioranza). Se la candidata democratica e il suo team elettorale per ora restano in silenzio sulla questione di una potenziale revisione dei voti, “la candidata ecologista Jill Stein ha deciso di prendere il toro per le corna”, sottolinea il quotidiano britannico The Guardian.

Convinta che ci siano sufficienti prove delle anomalie nel conteggio dei voti specialmente negli Stati del Wisconsin, della Pennsylvania e nel Michigan, Jill Stein ha avviato una raccolta fondi su internet per finanziare un nuovo conteggio dei voti.

La raccolta fondi in questione ha già ottenuto 4,5 milioni di dollari, sostanzialmente una somma sufficiente per avviare l’operazione in Wisconsin e in Pennsylvania.

GRANDI ELETTORI

I membri del colleggio elettorale che dovranno votare, il prossimo 19 dicembre, il presidente americano, “hanno già pronunciato parole di ribellione”, scrive il giornale Politico. Alcuni di loro potrebbero votare contro Donald Trump, anche se appare altamente improbabile, l’ipotesi resta tuttavia plausibile.

([email protected])

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook