ONU: gli Stati Uniti esortati a chiudere Guantanámo

ONU: gli Stati Uniti esortati a chiudere Guantanámo

Il campo di prigionia di Guantanámo situato all’interno della base navale di Guantanámo sull’isola di Cuba è una struttura detentiva statunitense di massima sicurezza cha ha fatto molto discutere negli ultimi anni. L’area di detenzione è composta da tre campi: il “Camp Delta” (che include il “Camp Echo”), e il campo X-ray, chiuso recentemente. L’amministrazione Obama ha sempre dichiarato di voler chiudere la struttura e di fare quanto possibile in questo senso.

Restano 166 detenuti nel carcere di massima sicurezza oggi. Più della metà non sono destinati a una liberazione. Dato sconfortante che ha condotto l’ONU a esortare gli Stati Uniti a chiudere il centro di detenzione di Cuba gettando nell’imbarazzo Washington D.C.

Per l’alto commissario dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, il mantenimento in detenzione indefinito di un simile numero di detenuti equivale alla “detenzione arbitraria” e alla “violazione delle leggi internazionali”.

L’amministrazione americana aveva giudicato 86 detenuti alla liberazione e al rinvio nel loro paese di origine. Ma come il Congresso americano ha limitato il trasferimento dei detenuti fuori da Guantanámo, sono stati bloccati i rimpatri e nell’attesa i detenuti rimangono in detenzione in condizioni ai limiti della sopportabilità umana secondo molte denunce.

Navi Pillay, evidentemente delusa per i risultati dell’amministrazione Obama, ha ugualmente puntato sullo sciopero della fame iniziato da alcuni detenuti dichiarando: “Non è sorprendente in questa detenzione apparentemente senza fine, che ricorrano a misure così drastiche e disperate”. Inoltre ha spiegato che finché la struttura rimarrà aperta le autorità americane dovranno fare di tutto per mantenere il rispetto dei diritti umani.

Manuel Giannantonio

6 aprile 2013

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