Stati Uniti: bambino vittima di una sparatoria in Georgia

Una delle questioni più controverse della politica americana è la lobby sulle armi. Molte stragi negli ultimi tempi hanno profondamente indignato il popolo americano e rimesso in discussione l’articolo che concede il diritto al cittadino americano di poter impossessarsi di armi per la propria difesa e per la propria felicità. Barack Obama ha conferito a questo problema una particolare attenzione ma l’opposizione dei repubblicani e della National Riffle Association (NRA) continua a lasciare in sospeso la legge e uno dei più grandi problemi della società americana.

Ancora una volta, un altro fatto di cronaca ricorda quanto sia delicata la situazione e quanto sia necessario un provvedimento. Un banale furto trasformato dalla violenza in un tragico dramma nello Stato della Georgia ha profondamente indignato gli americani e i cittadini di tutto il mondo. Per ottenere del denaro da una madre di famiglia per strada, due giovani americani di Brunswick non hanno esitato a minacciare una donna e il suo bambino: “Vuoi che uccida tuo figlio ?”.  La donna ha esplicitamente spiegato di non avere con sé del denaro ma non è bastato. Il bambino di 13 mesi viene colpito alla testa da un proiettile sparato da uno dei due ragazzi, muore sul colpo. La madre rimane ferita alla gamba da uno dei quattro proiettili sparati.      

Due sospetti di 17 e 14 anni sono stati arrestati e incolpati, nonostante la famiglia del più grande dei due assicurano che non si trovava sul luogo nel momento in cui è avvenuto il crimine. La vittima ha dichiarato che tutto ciò che desidera e che questi minori siano giudicati per il loto atroce crimine. “Se sono capaci di puntare un’arma contro gli adulti devono essere processati come degli adulti”, ha dichiarato continuando, “Voglio che siano sottoposti all’iniezione letale o almeno al carcere a vita”. Agghiacciante costatare che questa donna aveva già subito un’aggressione ed era già stata vittima dell’ordinaria violenza americana. Nel 2008 suo figlio fu ucciso da una coltellata sferrata in una lite. Il quartiere residenziale in cui si è prodotta la tragedia non è assolutamente noto come pericoloso secondo la polizia locale che ha dichiarato al contrario che è una zona tranquilla. Alla luce di quanto accaduto resta tuttavia difficile immaginarselo. Questo dramma umano, rivelatore dell’incomprensibile crudeltà umana, precede il massacro di Newtown nel Connecticut, dove un adolescente di 20 anni uccise dei bambini e alcuni inseganti aprendo il fuoco in una scuola, compiendo uno dei massacri più orrendi della storia recente. 

L’ennesima tragedia umana incomprensibile, intollerabile e scioccante e in un paese che continua a vivere tra mille contraddizioni.  Il popolo americano ora si chiede davvero come andrà a finire e il Presidente Obama dovrà tentare di gestire una situazione delicatissima che dopo quanto accaduto negli ultimi mesi certamente non potrà essere ignorato.

Manuel Giannantonio

24 marzo 2013

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