Giappone: manifestazione antinucleare a Fukushima

Migliaia di manifestanti hanno sfilato sabato a Tokyo per esigere l’abbandono rapido dell’energia nucleare in Giappone, quasi due anni dopo l’inizio della catastrofe di Fukushima, come constatato da un giornalista locale. Il primo ministro stimola il riutilizzo dei reattori la cui sicurezza sarebbe ora stabilita. 

I partecipanti si sono prima riuniti in un parco nel centro della capitale: la folla comprendeva residenti della regione di Fukushima (Nord-Est del Giappone) e alcune personalità di rilievo come il premio Nobel per la letteratura Kenzaburo Oe.

 

I manifestanti sono successivamente sfilati per le strade della capitale per chiamare il primo ministro giapponese Shinzo Abe, al potere dopo la vittoria del proprio partito alle elezioni legislative di dicembre, ha ordinato lo smantellamento di tutte le centrali nucleari del paese.

Gli organizzatori hanno affermato che 15 000 persone hanno partecipato alla manifestazione. Tuttavia, la polizia non ha fornito nessuna stima immediata. Il primo ministro Abe, il cui partito Liberal-Democratico (di destra) ha alcune relazioni con gli uomini d’affari più importanti del paese, cerca di stimolare il riutilizzo dei reattori affermando che la sicurezza è “assolutamente ristabilita”.

Solo due dei cinquanta reattori dell’arcipelago nipponico sono attualmente in funzione nel parco nucleare oggetto delle verifiche di sicurezza dopo l’incidente di Fukushima. “Il nuovo potere non deve commettere errori: la vittoria elettorale non significa che il popolo approvi l’utilizzo dell’energia nucleare”, ha spiegato uno degli organizzatori.

 

Il governo di centro-destra uscente, diretto da Yoshihiko Noda  e sconfitto alle urne a dicembre, aveva promesso da canto suo l’abbandono dell’energia nucleare da qui alla fine del 2030. “Esigiamo il lancio rapido delle procedure di smantellamento dei reattori e ci opponiamo a qualsiasi progetto di costruzione di nuove centrali nucleari”.

L’iniziativa ha avuto luogo due giorni prima dell’anniversario del sisma dell’11 marzo 2011 che ha provocato la morte di circa 19 000 persone nella regione di Tohoku (Nord-Est) e causato un incidente nucleare nella centrale di Fukushima Daiichi

 

Manuel Giannantonio

9 marzo 2013

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