Sud Africa: il fratello di Pistorius accusato di omicidio volontario

La famiglia Pistorius ha decisamente diverse preoccupazioni con la giustizia in questo periodo. Come se non bastasse il caso seguito dal mondo intero di Oscar Pistorius, il campione sud-africano famoso per le sue protesi e diventato modello di coraggio e forza di spirito per molti nella sua condizione sospettato dell’omicidio della propria compagna, tocca a Carl subire l’accusa di omicidio volontario dopo aver ucciso un motociclista nel 2010, come riportato dall’agenzia di informazione radio EWN.  Secondo la CNN, il procuratore stima che Carl conduceva in maniera imprudente quando l’incidente si è verificato a Vanderbijlpark, a 70 km da Johannesburg nel Sud Africa

 

La famiglia ha reagito spiegando che si trattava di “un tragico incidente di strada” verificatosi nel 2008. “Il capo di accusa era di omicidio volontario prima di essere ritirato dal pubblico ministero. Tuttavia le accuse sono state ristabilite ..” secondo quanto riferito da un comunicato ufficiale. “Carl è profondamente segnato dall’incidente. Le analisi del sangue effettuate dalla polizia hanno provato che non era sotto l’effetto di alcol dato che conferma che si tratta di un tragico incidente di strada”, ha voluto precisare la famiglia Pistorius. La somiglianza tra i fratelli è tale che una signora ha confessato di aver visto Oscar a spasso il giorno successivo al suo arresto senza capirne effettivamente il motivo.  

Il fratello che dovrà presentarsi di fronte alla giustizia giovedì nel momento in cui Pistorius comparirà davanti al tribunale di Pretoria per chiedere la sua liberazione su cauzione dopo aver ucciso la sua fidanzata il giorno di San Valentino secondo l’accusa ma l’udienza è stata rimandata al mese prossimo. Il suo avvocato Kenny Oldwage ha detto di essere certo che il suo cliente sarà pronto ad essere liberato, secondo quanto riferito dall’agenzia. 

Carl Pistorius, 28 anni è stato presente tutta la settimana presso il tribunale di Pretoria con sua sorella Aimé il il padre Henke. Ha consolato il figlio a diverse riprese durante lo svolgimento del processo. Carl Pistorius possiede una laurea in informatica conseguita presso l’Università di Londra e una in compatibilità conseguita all’Università di Pretoria.  La famiglia sta facendo di tutto per difenderlo e secondo il giornale City Press hanno assunto un detective privato per preservare i suoi interessi.  

Manuel Giannantonio

24 febbraio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook