Inquinamento, Cina: i villaggi del cancro esistono

Il governo cinese ha dichiarato che i villaggi del cancro esistono veramente: si tratta di città così inquinate da avere casi di tumori superiori decine di volte rispetto alla media del paese tanto che il tasso di mortalità per cancro è elevatissimo.

Dopo anni di denunce da parte di associazioni ed attivisti finalmente si comincia a parlare ufficialmente di una realtà che potrebbe causare da qui ai prossimi anni migliaia di morti.

L’agenzia Xinhua è stata la prima a diffondere la notizia riferendo che il governo cinese ha usato questo termine all’interno del 12° piano quinquennale per il periodo 2011-2015 (in cui Pechino ha definito le linee guida per uno sviluppo più sostenibile dell’economia cinese), da poco pubblicato.
Causa dello smog sarebbero soprattutto le produzioni industriali, in particolar modo di sostanze chimiche che in occidente sono state bandite già da anni.

Nel piano si legge: «Questi materiali hanno portato a molte emergenze idriche e dell’atmosfera, e alcuni posti possono essere visti addirittura come villaggi del cancro».

Un avvocato che si occupa di difendere le vittime di questi veri e propri disastri ambientali ha dichiarato che quanto affermato dal governo: «Mostra che quantomeno il ministero dell’ambiente ha preso atto del fatto che l’inquinamento ha causato il cancro questo vuol dire che la questione ha almeno attirato un po’ di attenzione».

Secondo stime non ufficiali il numero di questi villaggi varia fra i 240 ed i 450, non ne fanno parte solo Pechino e le grandi città ma anche paesi e villaggi dove l’avvelenamento di aria, acqua e terra è così alto da portare la maggior parte della popolazione ad ammalarsi di cancro, con poche e rare eccezioni.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

24 febbraio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook