USA: Trump questa volta è andato oltre

USA: Trump questa volta è andato oltre

Giunti alla Convention democratica tenutasi a Philadelphia per rendere omaggio al loro figlio, soldato morto in Iraq, la famiglia Khan è stata bersaglio di critiche da parte di Trump. Questa volta ha esagerato

PHILADELPHIA – Donald Trump non è certo noto per la diplomazia, anzi, quella è proprio una qualità che sembra non conoscere. Definito come un demagogo populista continua a regalare figure che potrebbero costargli caro. L’ultimo episodio in questo senso conferma che il tatto e la sensibilità sembrano non appartenere al mondo di questo “one man show” che a tanti nel bel paese ricorda Berlusconi. Vuoi perché anche lui imprenditore sceso in politica, vuoi perché anch’egli personaggio sopra le righe protagonista di diverse gaffe. Questa volta se la prende con l’immagine di un eroe americano, scatenando anche l’ira del suo partito.

“Le critiche di Donald Trump nei confronti dei suoi genitori (di Humayun Khan, capitano morto in Iraq, ndr), hanno scosso, ancora una volta, il partito repubblicano”, scriveva il sito del canale americano CNN. Trump non ci sta e contrattacca: “La sposa del padre non ha parlato perché non poteva esprimersi per via della sua religione”. Un’accusa decisamente mal digerita dai sostenitori del suo partito. Un’uscita che va oltre qualsiasi attacco politico tollerabile.

Il capo repubblicano della Camera dei rappresentanti e del Senato ha preso le distanze con il miliardario, altri lo hanno attaccato frontalmente. Per la CNN, i repubblicani dovranno decidere se continuare a sostenerlo. Il senatore John McCain, candidato repubblicano alle presidenziali del 2008, ha condannato le parole del tycoon newyorchese. “Se il nostro partito gli ha accordato la nomination, non gli concede di diffamare i migliori tra noi”, ha indicato in un comunicato ripreso dal sito della CNN.

A fargli compagnia in questo senso c’è Lindsay Graham, dalla Carolina del sud, che ha dichiarato che “ci sono cose sacre nella politica americana che non si fanno, come criticare i genitori di un soldato morto”, ha detto deludendosi per quanto accaduto: “Una cosa mai vista”.

UNA POLEMICA CHE VA OLTRE

Ghazala Khan la madre del capitano morto nel 2004, ha risposto ai commenti di Donald Trump, secondo il quale non aveva il diritto di parlare. In una colonna nel quotidiano della capitale, il The Washington Post, ha reagito alle sue accuse: “Non riesco a entrare in una stanza in cui si sono fotografie di Humayun, quando sono salita sul palco della Convention con una gigantografia di mio figlio alle spalle, riuscivo appena a controllarmi. Ha davvero bisogno di chiedersi perché non riuscissi a parlare?”.

Il quotidiano USA Today ricorda che il miliardario aveva già ridicolizzato l’imprigionamento del senatore McCain durante la guerra del Vietnam. Ma questa volta se la prende con personaggi al di fuori della sfera politica. “Più apre la bocca, più gli elettori hanno opportunità di capire quello che succede”. La polemica sarà quindi utile per esporre la sua completa assenza di decenza.

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