Francia, matrimoni gay: l’Assemblea dice si, ora tocca solo al Senato

Quest’oggi l’Assemblea nazionale, equivalente della nostra Camera dei deputati, dopo oltre cento ore di discussioni, ha approvato la legge che consente alle coppie omosessuali di sposarsi e adottare. Il verdetto è stato schiacciante: 329 voti favorevoli e 229 voti contrari.

Bruno Le Roux, presidente del gruppo socialista all’Assemblea Nazionale, ha commentato questo risultato affermando: «Non si considereranno più le persone in base al loro orientamento sessuale facendo delle differenze. Un elemento di discriminazione in meno, questo è davvero un grande giorno per l’uguaglianza dei diritti».

Ora per far sì che la Francia diventi il decimo paese nel mondo, dopo Belgio, Canada, Olanda, Svezia, Norvegia, Portogallo, Islanda, Sudafrica ed alcuni stati degli Usa, ad equiparare il matrimonio eterosessuale a quello omosessuale manca soltanto il voto del Senato, che già a partire dal 2 aprile inizierà ad esaminare la legge.

Alla gioia del Governo socialista di Hollande si contrappone il malumore del mondo cattolico e del centro destra. Una nuova manifestazione, contro questa legge, per le vie di Parigi è stata fissata per il prossimo 24 marzo. Servirà per bloccare questa legge? Considerando che il Senato è controllato dai socialisti e dai loro alleati sembra difficile.

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

13 febbraio 2013

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