Monaco, cosa sappiamo sull’attentato

Monaco, cosa sappiamo sull’attentato

Sono le 17 e 50 del 22 luglio. Arriva una chiamata alla Polizia che riferisce di “tre persone con armi da fuoco” che stanno sparando nella zona della Hanauer Strasse. Da quanto testimoniato, hanno fucili d’assalto e almeno uno di loro ha un giubbotto antiproiettile. Dei presunti tre attentatori si è riuscito a filmarne uno solo mentre esce dal McDonald’s di fronte al centro commerciale Olympia, che spara con una pistola ad altezza d’uomo. Più tardi la Polizia confermerà che ha agito da solo.

Sarebbe lo stesso uomo mandato in onda dalla tv N24 con un filmato (non si sa e è stato girato prima o dopo la sparatoria) in cui si vede uno scambio in dialetto bavarese con un dirimpettaio: volano insulti e l’attentatore ostenta: “sono tedesco”, nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da persone che prendono sussidio pubblico”. E poi se la prende con i turchi, rincarando la dose.

Gli spari

Intorno alle 6 si sono sentiti spari al centro commerciale, nella zona del parco olimpico. Il bilancio attuale è di 10 morti, incluso l’attentatore che -da quanto riferito- si è suicidato.

“Ho sentito gli spari, poi ho visto i feriti. Ero spalla a spalla con l’attentatore, ero in bagno con mio figlio. L’ho visto sparare direttamente in faccia ai bambini”: è il racconto della testimone Lauretta Januze alla Cnn, suo figlio si trovava in bagno, da McDonald’s, con uno dei killer, “lì ha caricato l’arma”. La donna ha aggiunto che l’uomo avrebbe gridato “Allahu Akbar” (“dio è grande”), ha precisato di essere musulmana ma la polizia bavarese ha ribadito di non avere ancora elementi per privilegiare alcuna pista.

Un altro testimone, Luan Zequiri ha detto di aver sentito il killer urlare un insulto contro gli stranieri “un urlo veramente forte”, ha raccontato. E ha sottolineato di aver “visto un solo aggressore che indossava stivali e uno zaino”. Zequiri ha detto di aver visto che “sparava a due persone sulle scale”. L’uomo ha raccontato di essersi nascosto in un negozio e poi di essere corso fuori: “Ho visto a terra i corpi di morti e feriti”.

Cauto cessato allarme

Le autorità hanno sospeso tutti i trasporti subito dopo l’attentato. Trasporti che sono tornati regolari intorno all’una di notte. Rimane comunque l’allerta perché la “grave situazione terroristica” -come la definisce la Polizia- non permette ancora di avere una visione lucida su cosa sia successo.

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