USA: Barack Obama si recherà a Dallas. Città in lutto e clima di tensione

USA:  Barack Obama si recherà a Dallas. Città in lutto e clima di tensione
Il presidente Barack Obama - Foto: Whitehouse.gov

Il presidente Barack Obama si recherà a Dallas martedì 12 luglio dopo i tragici fatti degli ultimi giorni. In un contesto di manifestazioni incessanti e di arresti chi si susseguono, per il presidente afroamericano sarà un appuntamento davvero delicato

DALLAS – Centinaia di persone sono state arrestate questo weekend durante le manifestazioni tra la Louisiana e il Minnesota, due dei luoghi teatri delle violenze delle forze dell’ordine. Nelle ultime 48 ore due uomini afroamericani sono stati uccisi da uomini della polizia, mentre a Dallas sono proprio i polizotti che sono stati presi di mira. Sono morti 5 agenti per mano di un uomo di colore che è stato rintracciato in un palazzo e ucciso dall’operato di un robot che trasportava una bomba.

Per Obama, la situazione è lacerante. Il presidente è duramente criticato dalla comunità afroamericana per la sua mancanza di empatia nei confronti delle vittime uccise dalle forze dell’ordine ma è anche nel mirino delle critiche della polizia che lo giudicano eccessivamente favorevole ai movimenti dei diritti civili. Sostanzialmente si trova tra due fuochi ed è davvero un compito arduo trovare il giusto equilibrio. Questo tipo di violenze si susseguono da due anni ormai.

LA FOTO SIMBOLO DELLE PROTESTE

A Charleston due afroamericani sono stati uccisi da un suprematista bianco mentre in Florida a Orlando, degli omosessuali sono stati vittime di un crimine efferato compiuto da un giovane 29enne, Omar Mateen, dichiaratosi prima dell’atto come sostenitore del sedicente Stato islamico. Infine, nelle ultime ore, i poliziotti uccisi a Dallas da un simpatizzante dei movimenti neri che spronano alla violenza. Ha agito come vendetta nei confronti di un afroamericano ucciso da un poliziotto proprio a Dallas in un semplice controllo stradale.

Barack Obama, l’ha ripetuto diverse volte e ha ribadito che “la società americana deve farsi un’introspezione”. Il secondo mandato presidenziale consecutivo del 44° presidente americano però giunge al termine e sembra decisamente tardi per la sua amministrazione trovare una soluzione a questa piaga.

IL KILLER DI DALLAS

Micah Johnson – Foto: Time

Micah Johnson, l’uomo che ha ucciso cinque poliziotti ferendone altri sette nella città di Dallas, aveva pianificato il proprio operato. I morti ripresi nei video diffusi in rete hanno profondamente turbato l’America e hanno scatenato la sua ira. L’ex soldato 25enne “aveva altri progetti” che non è riuscito a portare a termine. Progetti che avrebbero potuto generare un effetto devastante, visto l’arsenale di cui disponeva, come ha affermato il capo della polizia della città, David Brown.

TENSIONI NEL PAESE

Dopo la tragedia di Dallas, le forze dell’ordine hanno arrestato oltre 200 persone in diverse città del paese. Una chiara testimonianza del forte quanto evidente clima di tensione che continua a regnare in queste ore. Lo Stato delle Bahamas, dove il 90% della popolazione è nera, ha invitato i propri cittadini in vacanza negli Stati Uniti alla prudenza in presenza della polizia.

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