Stati Uniti: Kerry stimola l’EU ad agire contro lo Hezbollah

Gli Stati Uniti stanno esercitando una forte pressione nei confronti dell’Unione Europea per stimolarli ad agire contro lo Hezbollah (un partito politico sciita del Libano fondato nel giugno 1982), dopo che la Bulgaria ha designato il movimento sciita come responsabile dell’attentato anti-israeliano perpetrato lo scorso luglio e che ha comportato la morte di 6 persone. 

Il nuovo segretario di Stato americano John Kerry, che si è intrattenuto telefonicamente con il suo omologo europeo Catherine Ashton, ha esortato con forza altri governi del mondo, in particolare quelli europei, a condurre un azione immediata per reprime lo Hezbollah. 

“Dobbiamo inviare un messaggio senza equivoci a questo gruppo terrorista perché non possa più commettere atti crudeli in tutta impunità”, ha prevenuto in un comunicato il capo della diplomazia americana.

Gli Stati Uniti si congratulano con un alleato della NATO, la Bulgaria, per la sua inchiesta minuziosa  finalizzata alla conclusione univoca di attribuire la responsabilità dello Hezbollah in un attacco omicida sul suolo europeo. L’attentato del 18 luglio 2012 all’aeroporto di Bourgas, nell’Est della Bulgaria, provocò la morte di sei persone, tra i quali cinque israeliani e una trentina di feriti.

Prima della dichiarazione del ministro Kerry, il suo ministero e il consiglio antiterrorista della Casa Bianca John Brennan chiesero ai 27 membri dell’unione Europea di prendere delle misure preventive per analizzare le strutture e le basi operative e finanziarie dello Hezbollah. Washington si è detta allarmata di fronte alla crescente minaccia, non solo per l’Europa, ma per il resto del mondo che lo Hezbollah rappresenta.   

“Gli Stati Uniti agiscono in maniera risoluta per far cessare le attività di destabilizzazione che lo Hezbollah conduce in Europa, In Asia del Sud-Est, in America del Sud e nel vicino Oriente”, ha dichiarato il ministro Kerry.

Il portavoce del Dipartimento di Stato Victoria Nuland, ha ricordato che da “numerosi mesi, non abbiamo fatto mistero del nostro desiderio di vedere l’UE prendere delle misure maggiormente rigide nei confronti dello Hezbollah”. Inoltre la Nuland ha tenuto a precisare che gli Stati Uniti discutono in maniera bilaterale con alcuni paesi europei e ugualmente con l’UE, preparando un azione collettiva dei 27 contro lo Hezbollah.

La Bulgaria ha  puntato il dito nella giornata di ieri contro il movimento sciita libanese come base dell’attentato suicida israeliano del 18 luglio, il ministro degli interni bulgaro ha infatti dichiarato che esistevano delle informazioni che riguardavano i finanziamenti e una appartenenza allo Hezbollah di due persone, autori tra l’altro dell’attentato.

Secondo alcuni analisti ed esperti  la designazione dello Hezbollah per l’attentato in Bulgaria fornisce un argomento di peso per gli Stati Uniti per tentare di convincere l’UE a considerare questo movimento alleato dell’Iran e della Siria come uno dei più pericolosi.

Manuel Giannantonio

6 febbraio 2013

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