Bagdad: l’ISIS rivendica un’altra carneficina

Bagdad: l’ISIS rivendica un’altra carneficina

Il doppio attacco che ha colpito la capitale irachena il 3 luglio è già considerato come il più omicida dall’inizio dell’anno. Il bilancio è di oltre 200 vittime, 25 sono bambini

BAGDAD – In un’apparente tranquilla domenica a Bagdad, una vettura è esplosa nel distretto molto vivace di Karrad, proprio nel centro della capitale, poi si è verificata l’esplosione di un ordigno amatoriale nel quartiere sciita della città. Le potenti deflagrazioni hanno dato via a incendi in numerosi palazzi, negozi di abbigliamento e alimentari lungo la strada, come riferito da alcuni testimoni alla stampa locale.

Attraverso un comunicato apparso sul sito Site, un centro di sorveglianza di siti jihadisti, il sedicente Stato islamico ha rivendicato l’attentato particolarmente violento attraverso il consueto modus operandi via social network.

Il sito ufficiale del canale televisivo Al Jazeera ha precisato che questi attacchi sono sopraggiunti poco dopo la rottura del Ramadan. Le strade erano piene, questo è uno dei quartieri che rappresentano il cuore pulsante della città. Molte erano le famiglie in giro con i propri bambini, usciti per riposarsi o magari prendere un po’ d’aria. Il bilancio provvisorio, già drammatico, è di 125 vittime, ora siamo a 200 di cui 25 sono bambini, come annunciato dalla BBC.

OPERAZIONE DI RICONQUISTA

L’esercito iracheno conduce da un anno un’importante lotta contro il gruppo jihadista. Le città di Ramadi, le località di Hit e Rutba così come la provincia estesa di Al Anbar, ad ovest di Bagdad, sono state progressivamente liberate dall’occupazione della bandiera nera.

Tuttavia, il sedicente Stato islamico, noto anche come Daesh, non si è di certo arreso e ha dato dimostrazione di una notevole capacità di riorganizzarsi. L’Isis, controlla la più grande città dell’Iraq, Mosul ma anche altre zone importanti attraverso il paese.

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