Google mappa la Corea del Nord: svelati campi di detenzione e siti nucleari

Google Maps svela i segreti della Corea del Nord. Quella che fino a poche ore fa era una delle nazioni più isolate e “segrete” del mondo ora può essere facilmente esplorata da qualsiasi utente del web. Basta avere il giusto dispositivo ed una connessione internet ed accedere a Google Maps per scoprire, fino ai minimi dettagli, cosa popola la superficie di una nazione che spesso sembra, dal punto di vista democratico, lontana da noi molto più della Luna; ricordiamo che stiamo parlando dell’ultima repubblica popolare del pianeta, con un sistema comunista o socialista reale come quello sovietico.

I dettagli sono quelli che stanno facendo discutere di più in queste ore, in che senso? Nel senso che i siti militari, i campi di lavoro e perfino i siti nucleari sono in chiaro sulla rete. Ben visibili anche i campi di detenzione, la maggior parte dei quali sono stati individuati, grazie alle indicazioni fornite dai rifugiati, distanti dai centri abitati. Senza la testimonianza degli ex detenuti sarebbe difatti stato impossibile localizzare queste strutture in quanto sono costruite come comuni villaggi per sfuggire alla lettura dei satelliti occidentali. In queste prigioni le associazioni dei diritti umanitari ritengono che ci siano almeno 200.000 persone detenute e soggette a “processi” di rieducazione dai metodi alquanto “rigidi”.

Questa è una svolta che secondo il presidente di Google Eric Schmidt potrebbe aiutare la Corea del Nord a concedere ai suoi cittadini di usare il web e non farle così rimanere “indietro” rispetto al resto del mondo.

Tutto ciò è stato possibile grazie a Google Map Maker, ovvero il progetto di condivisione cartografiche che ha lo scopo di migliorare ed arricchire Google Maps: dopo anni di condivisioni la “community di cittadini cartografi” ha raccolto così tanti dati da permettere una mappatura completa della Corea del Nord.

Uno dei responsabili di Google Map Maker ha chiarito che le carte caricate sono frutto del lavoro di alcuni anni: «Per costruire questa mappa, una comunità di cittadini cartografi ha lavorato in Map Maker e dato il contributo, come l’aggiunta di nomi di strade e punti di interesse. Non sono ancora perfette, ma una delle cose interessanti sulle mappe è che il mondo è un luogo in continua evoluzione».

Oggi quindi una parte della Corea del Nord può essere osservata da qualsiasi utente del web, si tratta però solo della superficie di una nazione che fra test nucleari, violazioni dei diritti umani e continue minacce verso l’occidente ha molto da dire al mondo. Speriamo che prima o poi anche il mondo riesca a dire qualcosa alla Corea del Nord.

 

Enrico Ferdinandi

29 gennaio 2013

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