Stati Uniti: proposta dai senatori una riforma sull’immigrazione

Quanti sognano di poter andare all’estero e cominciare una nuova vita ? Magari scegliendo come meta proprio l’America, le coste della California dove aprire un ristorante o il ritmo eccentrico e frenetico della grande mela per poter iniziare un attività imprenditoriale ? Qualsiasi sia il lavoro che si voglia fare negli States occorre un visto. Tuttavia ottenerlo non è assolutamente cosa facile. Nella maggiora parte dei casi occorre trovare un azienda disposta a farvi da sponsor e disponibile dunque a sbrigare tutte le necessarie pratiche burocratiche e che possa dimostrare che il candidato in questione sia migliore di qualsiasi altro americano in quella specifica mansione. Ovviamente questo è solo un esempio ma i tipi di visto sono molti.

Alcuni vengono concessi a parenti stretti di residenti negli States altri perché dotati di particolari capacità magari extrasensoriali coinvolti in qualche strano progetto che richiede la loro presenza. Infine c’è la tanto desiderata Green Card o più semplicemente carta verde che permette a chi vince l’apposita lotteria annuale che mette in palio 50.000 carte (e quindi una grande fortuna) o a chi sposa un cittadino/a, di poter entrare negli Stati Uniti come cittadino a tempo indeterminato. Chiunque ne ha una può avere la residenza, chiedere ed effettuare un qualsiasi lavoro e vivere nel paese a tempo indeterminato. Tuttavia non concede il diritto di voto che si acquista dopo 5 anni di permanenza nel paese. Appare dunque chiaro che la questione del visto per gli Stati Uniti sia una faccenda al quanto complicata e lunga.

Un gruppo di senatori americani, composto da democratici e da repubblicani, ha presentato un progetto di riforma atto a regolare l’immigrazione e attribuire progressivamente la nazionalità americana agli 11 milioni di americani presenti illegalmente negli Stati Uniti. Questo progetto viene introdotto alla vigilia di un discorso del Presidente Obama nel Nevada, consacrato a l’immigrazione. Secondo la proposta, gli immigrati senza documenti, dopo aver pagato una multa saranno registrati dal governo americano che gli accorderà un visto temporaneo per potergli permetter di lavorare.
La Casa Bianca ha sottolineato lo sforzo degli otto parlamentari ricordando che Barack Obama si augura una riforma che possa davvero essere significativa. “Il Presidente continuerà a stimolare il Congresso ad agire finché l’obiettivo non sarà raggiunto”, ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca. Secondo il testo prima di qualsiasi naturalizzazione, nuove misure dovranno essere intraprese per il flusso di immigrati che ogni anno gli Stati Uniti si trovano a gestire. Questa riforma ricorda molto una proposta che fu respinta dal Congresso nel 2007.
Gli avvocati fanno notare che il clima sembra essere oggi, favorevole a tale proposta. “I conservatori, la polizia e le imprese chiamano ad una riforma dell’immigrazione. Cosa che non successe nel 2007”, ha dichiarato Ali Noorani, direttore esecutivo del Forum nazionale sull’immigrazione, un gruppo di avvocati per la difesa dei diritti degli immigrati.

Manuel Giannantonio

29 gennaio 2013

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