Iran: slittano ancora le negoziazioni per il nucleare

L’Iran ha chiesto alle grandi potenze di “restare impegnate nel mantenere la data decisa per le discussioni di gennaio”, stimando che il gruppo “5+1” (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania) era responsabile del rapporto delle negoziazioni sul dossier nucleare iraniano, come affermato sabato dalla radio-televisione di Stato.

Helg Schmidt, componente della diplomazia europea che rappresenta il gruppo “5+1” ha suggerito al capo aggiunto delle negoziatori iraniane Ali Bagheri “un rapporto delle negoziazioni nucleari a febbraio, dicendo che il gruppo “5+1” non sarà pronto a tenere le negoziazioni a gennaio. 

Ali Bagheri ha colto l’occasione per sottolineare tramite la radio televisione che “l’Iran era pronto per prendere parte alle negoziazioni con il gruppo “5+1” e chiedere di mantenere l’impegno per la data stabilita in gennaio”.
Venerdì un diplomatico europeo aveva indicato alla stampa locale che “non ci sono ancora accordi sulla prossima riunione, ma i contatti si susseguono” e che si verificheranno probabilmente nel mese di febbraio.
L’UE non può “confermare alcuna data” e non esclude “nessun luogo” per le negoziazioni, come affermato da un portavoce dell’UE, che ha aggiunto che il “5+1” voleva “vedere l’Iran tornare al tavolo delle negoziazioni”.
Dopo diversi mesi di interruzione, l’Iran e il gruppo “5+1” ha ripreso i contatti nella metà di dicembre per rilanciare le negoziazioni nucleari, sperando di rinnovare il dialogo prima della fine di dicembre, e successivamente a gennaio. Ma le discussioni sulla data e il luogo del prossimo incontro tra le parti è slittato. Ogni parte rilancia la responsabilità del report.

Mentre Istanbul è stato il luogo delle precedenti riunioni, l’Iran ha proposto questa settimana che la prossima si terrà al Cairo. L’Egitto non ha tuttavia confermato che accoglierà l’incontro.

Le potenze occidentali come noto sospettano che l’Iran dietro la scusa del programma nucleare civile si stia dotando di un armamento di natura nucleare, sospetto puntualmente smentito da Teheran. L’Iran rifiuta di sospendere le proprie attività nucleari e il suo programma di arricchimento dell’uranio affermando di avere un unico scopo civile, contrariamente a quanto sostenuto e sospettato dall’Occidente.

 

Manuel Giannantonio

26 gennaio 2013

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