Iraq: attentato provoca la morte di 23 persone

Almeno 23 persone sono state uccise e altre 226 ferite nel corso di un ondata di attentati  martedì mattina nel Nord dell’Iraq a Bagdad, come riferito da alcune fonte mediche e della sicurezza, in un momento nel quale il paese si trova in una grave situazione politica. 

Gli attentati non sono stati rivendicati, ma lo Stato islamico sta conducendo una battaglia contro Al Qaeda che nella speranza di destabilizzare il governo e di incintare i gruppi religiosi alla violenza conduce con una certa frequenza attentati nel paese. 

Una città del Nord del paese Kirkuk è stata bersaglio di due attentati nel corso dei quali almeno 16 persone sono morte. Nel corso del primo, certamente più violento, un kamikaze ha fatto esplodere un autovettura. L’attacco si è prodotto non lontano da un complesso appartenente al Partito democratico del Kurdistan (PDK) del Presidente della regione autonoma Massoud Barzani. 

 

A 500 metri di distanza si è verificato il secondo attentato con la stessa modalità, questa volta indirizzato nei confronti di Mohammed Kamal, un responsabile locale del Kamal.  

Kirkuk coabitata da Arabi, Curdi e Turkmeni, fa parte di una striscia territoriale che rivendica il governo centrale iracheno così come la regione autonoma del Kurdistan iracheno. 

Altri due civili sono morti più a Sud nell’esplosione di un autovettura guidata dal solito kamikaze. L’attacco era mirato contro gli Assaich, forze di sicurezza Curde. Sono state ferite circa 30 persone mentre a Bagdad sono morte cinque persone tra le quali tre componenti delle forze dell’ordine. 

Questa nuova ondata di attentati sopraggiunge all’indomani dell’assassinio di Aifan Saadoune al-Issawi, un deputato sunnita della provincia di Anbar impegnato nella lotta contro Al Qaeda. I  suoi funerali avranno luogo mercoledì.

Manuel Giannantonio

16 gennaio 2013

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