Stati Uniti: la Casa Bianca non costruirà la Morte Nera

In una situazione economica difficilmente digeribile per gli Stati Uniti spunta fuori una richiesta davvero bizzarra quanto curiosa. La risposta della Casa Bianca è secca e precisa. Recentemente è stata firmata una petizione per la costruzione della Stella della morte o Morte Nera nella versione italiana, una delle stazioni spaziali di Star Wars. Il costo della sua realizzazione ? Qualcosa come 850 milioni di miliardi di dollari.  

“Noi lavoriamo per ridurre il deficit, non per aumentarlo”, ha dichiarato Paul Shawcross, consigliere del Presidente Obama per la scienza e lo spazio, sul sito ufficiale della Casa Bianca. Inoltre “Il governo non sostiene l’idea di far esplodere altri pianeti”, ha ironizzato il consigliere stesso, riferendosi alla stazione della mitica pellicola cinematografica Star Wars.

Una petizione pubblicata sul sito della Casa Bianca reclamava la costruzione di una replica di questa stazione da oggi al 2016, e ha raggiunto le 25.000 firme necessarie per ottenere una risposta dell’esecutivo americano. 

“Il governo condivide il vostro desiderio di creare impiego e di rinforzare la difesa nazionale, ma la Stella della morte non è considerata. Costerebbe 850.000.000.000.000.000 di dollari”, ha puntualizzato il consigliere. 

Sostanzialmente un autentica follia dunque, come alcune petizioni lanciate sulla pagina “noi il popolo” (We the people) del sito ufficiale della White House di Washington D.C.  Tra le tante richieste figura quella di inserire la firma del nuovo ministro dell’economia Jack Lew , scelto dal Presidente Obama per il suo secondo mandato presidenziale consecutivo, dopo la sua entrata in funzione. 

Tra le curiose richieste spunta quella di un associazione di detentori di armi che reclamano l’espulsione dagli Stati Uniti di un noto giornalista della CNN, il Britannico Piers Morgan, che etichettò come “stupido” uno dei suoi dirigenti. La dirigenza e la segreteria della Casa Bianca oltre a vivere in questo momento una delicata situazione si ritrova dunque a fronteggiare queste strane richieste popolari. 

Manuel Giannantonio

13 gennaio 2013

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