Stati Uniti: presa di ostaggi e 4 morti nel Colorado

La polizia è stata allertata intorno alle 3H00 P.M (ora locale) da alcuni vicini che hanno sentito colpi di arma da fuoco provenire dall’interno di una delle abitazioni nella periferia di Denver, precisamente nella zona di Aurora, come spiegato dalla forze dell’ordine nel loro comunicato. Al loro arrivo, gli ufficiali hanno potuto parlare con una donna che è riuscita a fuggire sana e salva dalla casa e ha precisato che un uomo, rinchiuso nell’abitazione, era all’origine degli spari. Un contatto telefonico è stato stabilito con il tiratore, mentre una squadra speciale è giunta sul luogo. “La comunicazione telefonica è proseguita in maniera intermittente per alcune ore. L’uomo è stato invitato ad uscire ma ha ripetutamente rifiutato la richiesta, comportandosi in maniera irrazionale interrompendo spesso la comunicazione con i negoziatori, secondo quando affermato dalla polizia. 

Verso le 8H00, i poliziotti si sono avvicinati all’interno di un veicolo blindato e hanno rotto una finestra della casa, provocando gli spari dell’uomo all’interno della struttura domiciliare. Quest’ultimi hanno prontamente risposto ferendo il tiratore. I poliziotti sono successivamente penetrati nella casa trovando il raccapricciante scenario di tre persone, due uomini e una donna morti. Il cadavere dell’uomo che teneva le persone in ostaggio è stato trovato in una camera nel primo piano.  

Da quanto trapelato dai media locali, la polizia non ha fornito nessun altro dettaglio, se non un sospetto legame di parentela tra il sequestratore assassino e le sue vittime. La città di Aurora è già stata teatro di un orribile episodio di violenza, ben vivo rimane infatti nell’immaginario collettivo dell’opinione pubblica il massacro avvenuto durante la proiezione della pellicola cinematografica “Batman, The Dark Rises”, in cui morirono per mano di un giovane folle entrato in sala sparando sul pubblico, 12 persone e furono ferite 58 persone. Il presunto autore di questa terribile tragedia, James Holmes, dovrà presentarsi di fonte alla giustizia americana per una serie di udienze preliminari in vista di un eventuale processo. In caso di condanna il giovane rischia la pena di morte, prevista in questo Stato Americano. 

Un ulteriore episodio che lascia costernati tutti, di nuovo. Nel bel mezzo della lobby per le armi dopo la recente tragedia di Newtown e il ripetersi di episodi di violenza generati dell’uso delle armi da fuoco, facilmente procurabili negli Stati Uniti. Il paese dimostra ancora una volta che la situazione va affrontata con urgenza. E che l’articolo compreso nella costituzione dei padri fondatori andrebbe rivisto quanto prima. 

Manuel Giannantonio

7 gennaio 2013

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