New York: tre agenti feriti, Bloomberg insorge contro la lobby sulle armi

Il sindaco della grande mela Michael Bloomberg ha di nuovo denunciato la violenza causata dall’uso delle armi, dopo che tre agenti di polizia della città sono stati feriti. 

“Nelle ultime settimane, abbiamo sentito alcuni soggetti dire che vengono arrestate persone di un certo tipo in possesso di un arma e persone socialmente migliori anch’esse con indosso un arma. Ma spesso i buoni si fanno sparare e vengono uccisi”, ha denunciato Michael Bloomberg nel corso di una conferenza stampa tenuta proprio sull’argomento armi. “Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerli”, ha aggiunto rinnovando il proprio appello per una legislazione più severa circa il possesso delle armi da fuoco.

Ovviamente il sindaco di New York ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Wayne la Pierre della National Rifle Association (NRA), la lobby sulle armi. Dopo il massacro di Newtown nel Connecticut il 14 dicembre, ha raccomandato che siano impiegati nelle scuole agenti di polizia.  

Due poliziotti sono stati feriti all’interno della metropolitana nei pressi di Brooklyn dopo aver chiesto ad una persona sospetta di seguirli. Quest’ultima non ha neanche ragionato estraendo una pistola gettando nel panico totale i passeggeri sparando sugli agenti che prontamente rispondono al fuoco uccidendolo ma rimanendo feriti. L’ennesimo episodio di violenza gratuita in una città, in un paese che sta piombando nel caos della lobby delle armi. Un articolo ricordiamolo che fa parte della costituzione dei padri fondatori americani, possedere un arma è un diritto americano. 

Il terzo poliziotto ferito ha subito, fuori servizio, un furto nella propria abitazione interponendosi tra i ladri e la famiglia per difenderli è stato anch’esso ferito. Questo episodio è avvenuto nel Bronx, l’agente non è in pericolo di vita. 

Bloomberg è un infaticabile e determinato sostenitore per controlli di maggiore severità nei confronti delle armi, soprattutto dopo il massacro di Newtown in cui hanno perso la vita senza motivo 20 innocenti bambini. Il sindaco non perde occasione per ricordare questa tragedia umana senza precedenti. Ma se la risposta del paese a quell’episodio disumano è quella di rinforzare le scuole con agenti di polizia all’interno trasformandole in piccole centrali di polizia, luogo in cui non dovrebbero nemmeno figurare agenti delle forze dell’ordine, l’America è ancora lontanissima dal risolvere il problema. Un problema che rimane allegato in una delle tante cartelle scottanti del Presidente Obama che sta affrontando il caso proprio contro la ferma convinzione degli oppositori repubblicani che sembrano non voler cedere nemmeno lievemente nel mantenere in vigore la lobby sulle armi.

Manuel Giannantonio

5 gennaio 2013

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